Approfondimento di Marco Giani
Introduzione (Leggere attentamente)
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I. L’AC Littoria e le calciatrici del GFC
Il preziosissimo Anagrafe pubblicato da Lo Schermo Sportivo a inizio 1934 permette di conoscere meglio i profili biografici dei giocatori della squadra dilettantistica dell’AC Littoria, molto legati alle calciatrici del GFC, attraverso un tortuoso percorso che partendo dal primo allenatore delle ragazze (Piero Cardosi) ci porterà al secondo (Umberto Marrè).
In primis, nell’Anagrafe incontriamo il 23enne (nel 1933) Piero Cardosi, figlio del Presidente del GFC Ugo Cardosi commerciante livornese di vini e vermouth, da anni di stanza a Milano, in via Stoppani) e primo allenatore delle calciatrici, di cui era coetaneo, essendo nato nel 1910: nel 1937, sposerà la calciatrice Maria Lucchese, ma non sappiamo per certo se ne nel 1933 fossero già fidanzati – per ulteriori informazioni biografiche, vd. i Materiali GFC. L’Anagrafe, che si limita a dire che Piero “Abbandonò il calcio femminile, perché è meglio fare l’attacco cogli uomini del Littoria”, non esplicita se con lui in squadra giocasse pure il cugino Giorgio Cardosi (sul quale invece si dilunga molto).
Vengono poi citati giocatori come Giorgio Giorgini (della squadra cadetti, su cui vd. dopo), Marcello Michelini (“per la sua autonomina a capitano della squadra B del Littoria dimentica persino gli insuccessi dei giallo-rossi”: un riferimento alla sua fede calcistica romanista?) e Michele Santus. Costui, definito “l’ultimo superstite sostenitore del calcio femminile, e il segretissimo segretario-cassiere della Littoria”, convolerà a nozze nel 1937, ventisettenne (era quindi nato nel 1910 come Piero Cardosi) con la ex calciatrice Augusta Salina – vd. i Materiali GFC. Non si capisce bene il ruolo (calciatore? dirigente?) di Ezio Vigo, detto “Il Barone”, di cui l’Anagrafe dice che “partecipa affatto alle festa del Littoria per andar sul giornale, ma però sarebbe disposto a farsi rubare i dischi come Meazza, per vedere il suo nome stampato”.
Infine, i dirigenti, ossia il vicepresidente Giovanni Oddone (“Il vice-presidente dell’A. C. Littoria celebre per un meneghino discorso”) e soprattutto il presidente Donato Passaquindici: “Neo-cavaliere. Presidente della Littoria che si consola coi successi rossoneri degli insuccessi dei suoi pupilli in bianco nero … Ma cosa aspettano questi a renderlo del tutto allegro?”. Passaquindici (m. 1955) diverrà negli anni successivi un dirigente calcistico eminente in città, visto che nella stagione 1937/1938 ricoprirà la carica di Vicepresidente del Milan, società di cui sarà per 20 anni consigliere.

Fonte: sito Maglia Rossonera.
II. Il caffè Gambrinus
Parlando del giocatore Giorgio Giorgini, l’Anagrafe scrive che questo calciatore gioca
nella squadra cadetti dell’A.C. Littoria per i baffetti alla Menijou che hanno il potere di … attirare sul campo tutte le belle frequentatrici del Caffè Gambrinus con immenso diletto del … cassiere Santus!
Il passaggio è interessante non solo perché testimonia che c’erano delle presenze femminili a bordocampo durante le partite dell’AC Littoria (come ci conferma lo stesso Anagrafe quando parla di Miryam Quarzago definendola “la mascotte del Littoria resasi popolare per la sua borsetta ad … illuminazione interna!”), ma soprattutto perché collega esplicitamente la squadra con il Caffè Gambrinus.

Fonte: Viveremilano.

Fonte: Ebay.
Fino a prova contraria, dovrebbe trattarsi del celebre locale sito in Galleria Vittorio Emanuele (nel braccio verso Piazza della Scala, dove dal 1949 c’è la Libreria Rizzoli), la cui storia è stata ripercorsa da Riccardo Rossetti nel 2017 per Viveremilano. Il locale, aperto dal signor Gnocchi nel 1876, si fece notare da subito per l’orchestra “viennese” (di fatto solo di nome), composta esclusivamente da donne; in ogni caso, nel 1880 il locale entrò “a pieno diritto nella storia perché fu il primo edificio in città ad essere illuminato stabilmente da luce elettrica”. Per non farsi mancare nulla, nel 1907 ospitò un “concorso dedicato ad immagini sulla città ambrosiana“, che fu vinto chi mise alla berlina i “vizi dei milanesi” …

Fonte: Ebay.

Fonte: Ebay.
La ridenominazione in “Gambrinus” arrivò quasi subito:
Trascorsi un paio di anni [dal 1880] il locale assunse il nome di Birreria Gambrinus (fantomatico coppiere alla corte di Carlo Magno che creò la birra a base di malto e luppolo) e tale rimase fino al 1915, anno in cui l’Italia entrò in guerra contro la Germania. Per motivi etici e non solo, l’ormai ex, ex caffè Gnocchi divenne Grand’Italia, sopravvivendo anche al secondo conflitto mondiale; agli orrori ed alla devastazione dell’agosto del ’43
Se dunque il Caffè Gambrinus (frequentato a fine Ottocento da Federico De Roberto) non si chiamava più così dal 1915, è probabile che i redattori dello Schermo Sportivo utilizzassero ancora il vecchio nome, come spesso capita coi locali storici di una città.

Fonte: Ebay.

Fonte: Delcampe.
Se anche il Caffè Gambrinus del 1934 si rivelasse poi non essere quello della Galleria, ciò non toglierebbe la sua connessione con l’AC Littoria e, attraverso i suoi giocatori, con il GFC, dimostrato dall’ultimo personaggio di questo percorso, ossia Umberto Marrè, l’ex calciatore professionista (su cui vd. i Materiali GFC) che a metà del 1933 si trovò ad allenare le calciatrici milanesi, sostituendo Piero Cardosi. L’Anagrafe descrive così Marrè:
Da quando è diventato proprietario del Caffè Gambrinus ha abbandonato lo sport attivo con gioia immensa dei compagni di squadra che hanno per l’ … avversario più pericoloso!
III. La squadra dell’AC Littoria
Tornando alla squadra, l’AC Littoria giocò contro il Milan (formazione mista, con giocatori di prima e seconda squadra) un’amichevole a San Siro il 18 giugno 1933, prima del match di campionato contro la Triestina. Come scrisse La Gazzetta dello Sport in un trafiletto pubblicato nell’edizione mattutina di quello stesso giorno,
alle 14,30 una formazione mista del Milan scenderà in campo con la squadra uliciana dell’A. C. Littoria, che si è classificata prima nel Torneo di Trecate. L’A. C. Littoria società di recente costituzione, sarà in campo con una squadra di forti elementi, di cui diamo i nomi: Cavenago; Coppo, Zanelli; Casiraghi, Cescon, Tamborini; Scha[e]fer, Giudici, Pedrini, Maddalena, Zetti.
La “recente costituzione” non impedì nella stagione successiva ai calciatori della Littoria di mettersi in bella mostra nel campionato uliciano, come testimoniato da un articolo del Corriere della Sera. In I campionati dell’U.L.I.C. (28 febbraio 1934, p. 4), leggiamo infatti che, per quanto riguardava la Prima Categoria (“riservata ai giovani che non anno oltrepassato il ventunesimo anno di età”) fra le squadre milanesi partecipanti ai 5 gironi uliciani (composti da 8 squadre l’uno) si erano messe in mostra: Laudes, Rapid, Scarioni, Tonale, Aquila, Selvatico, Macallesi, Taliedo, Vercellese (chiamata però stranamente “Vercellesi” in tutte le fonti dell’epoca consultate) e Vittoria. Nella Seconda Categoria (“aperta a tutti”) invece si erano notate le performance di Bagnagatti, S.F.I.S., Socrate Loris, Vercellese, Impero, Lombardia, Marocco, Travolgente, Milanino, Lambrate, Rossini, Sestesi, Ausonia, Littoria, Ardita Filzi, Half 1919, Grassigli, Spes e Milan”.
Un altro articolo del Corriere della Sera (9 maggio 1935, p. 4) ci porta un anno avanti, alla vigilia della fase finale dei campionati uliciani. Se in Prima Categoria la sfida sarebbe stata solo fra AC Beccaria, AC Laudes, Invicta Zara e SC Vercellese, in Seconda Categoria si sarebbero fronteggiati AC Lombardia, Half 1919, GRF Delcroix, Dopolavoro Cofa, Dopolavoro Poligrafici, AC Littoria e GRF Socrate Loris, e la vincitrice di Dopolavoro Bagnagatti – Ardita Filzi.
La lista dell’amichevole del 1934 contro il Milan ci permette di ipotizzare che Michelini e Giorgini giocassero nella squadra giovanile (definita “cadetti” e “B” dall’Anagrafe): per questo non troviamo i loro nomi. Riguardo ai colori sociali, la battuta sul presidente ci permette di ipotizzare che fossero il bianco e il nero: ma solo ulteriori prove potrebbero suffragare tale ipotesi.
IV. Il campo dell’AC Littoria
[SITO IN FASE DI COSTRUZIONE]