Approfondimento di Marco Giani
Introduzione (Leggere attentamente)
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I. Via Stoppani 12

Fonte: Google Street View.
Sin dalla sua fondazione nel febbraio del 1933, il Gruppo Femminile Calcistico ebbe la propria sede a Milano, in via Stoppani 12, ospitato nei locali della Ditta Cardosi, e coincidente di fatto con l’ufficio di una delle impiegate del titolare Ugo Cardosi, ossia la calciatrice Losanna Strigaro.

Il portone del civico 12 è quello che si vede, illuminato in basso a destra.
La Ditta Cardosi occupava i locali con l’insegna porpora.
I.1. La Ditta Cardosi

Al civico 12 aveva sede la Ditta Cardosi. Il titolare, Ugo Cardosi, originario di Livorno, era un rivenditore di vini e vermouth.

Il numero di telefono era rimasto quello del 1933.
Fonte: Delcampe.net .
La Ditta Cardosi faceva stampare un foglio informativo, intitolato Il Vino, usato per comunicare le offerte ai clienti: ne troviamo un ritaglio ad ambientazione calcistica datato giugno 1933 nel quaderno del calcio di Rosetta Boccalini.

Fonte: Archivio personale Marta Boccalini [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Paolo Gilardi]
Grazie alla disponibilità del nipote dell’allora padrone dello stabile, è possibile farsi un’idea degli spazi dove Cardosi abitava e lavorava. Ecco come si presentava il primo piano, quello cioè del negozio:


La Ditta Cardosi era dotata ovviamente di una cantina, posizionata sotto il negozio: una scala permetteva di accedervi.

Sopra il negozio abitava poi Ugo Cardosi con il figlio Piero e il resto della famiglia.
I.2. Lo studio di Losanna Strigaro
Abbiamo a disposizione una vivida descrizione di questo luogo, fornitaci dall’inviato de Il Piccolo Sport “Felix”, che ebbe la possibilità di visitarlo di persona fra il febbraio e il marzo del 1933, cioè proprio nel momento in cui il GFC si stava facendo conoscere in città:
Avevamo più volte notato su di un quotidiano sportivo una inserzione riguardante la formazione di una squadra femminile di calcio.
Avuto l’indirizzo ci presentiamo incuriositi ad ammirare e conoscere da vicino l’intraprendente ideatrice.
Veniamo introdotti in uno studio. Chiediamo della signorina Strigaro; ed ecco venirci incontro una bella fanciulla, bionda, slanciata, tutto pepe, insomma un vero soggetto per mettere in pratica, comme il faut, la sua audace impresa. Quando ci presentammo la signorina ci lanciò un sorriso di compiacenza dicendo: – Me lo immaginavo! Una intervista? Si accomodi.
La seguiamo in uno studietto, vero nido di sport. Le pareti tappezzate di fotografie calcistiche, vari giornali sportivi e un fascicolo della vita e miracoli del Balilla nazionale dimostrano come la signorina sia una super tifosina. Intanto nello studio entrano due signori. La signorina ce li presenta: «Sig. Cardosi padre, mio principale e finanziatore della nostra iniziativa; Sig. Cardosi figlio, istruttore del nucleo sportivo nascente».
Lo studio di Losanna Strigaro doveva servire solo come segreteria, visto che le ragazze giocavano su vari campi di volta in volta gentilmente concessi da varie società ed enti sportivi e/o fascisti: molto probabilmente non avevano nemmeno un magazzino vero e proprio per il materiale calcistico.
I.3. La ditta di articoli sportivi FAPS
Riguardo a questo argomento, nella stessa intervista Losanna Strigaro afferma che «da una ditta vicina ci procuriamo il necessario per la toeletta calcistica». Grazie ad un accenno presente in un articolo de Lo Sport del 23 febbraio 1933 («Tutto il materiale calcistico è in preparazione presso la Ditta Loverro») capiamo come l’azienda in questione fosse la quella di attrezzature sportive FAPS, di proprietà di Ciro Michele Loverro, commerciante pugliese padre della calciatrice ventiquattrenne Margherita Loverro. Quest’ultima, sarta ventiquatrenne, nel giugno 1933 risulta aver sostituito Losanna Strigaro nel ruolo di Segretaria del GFC.
Se nel 1935 l’attività commerciale di Ciro Loverro risulta ancora attiva e localizzata in via Stoppani 12, nell’aprile 1936 venne annunciato il fallimento del negozio di Ciro Loverro in via Eustachi 31. Il fratello Francesco aveva invece anch’egli un negozio di articoli sportivi, ma in via Garibaldi 77 (o 79), che prosperò invece per qualche decennio.
I.4. Il calcio in via Stoppani
Via Stoppani non era nuova a incroci col mondo del calcio, visto che nel «rione di Porta Venezia» aveva sede (secondo alcuni nell’allora via Linneo, attuale via Lodovico Zambeletti) una S.C. Stoppani, la quale però nel dicembre 1933 viene data «in catalessi» da Lo Schermo Sportivo (13 dicembre 1933, p. 2).
II. Piazzale Dateo

Con l’uscita di scena di Cardosi fra l’ottobre e il novembre 1933, la sede del GFC fu spostata all’inizio del 1934 in Piazzale Dateo 5, abitazione della nuova Segretaria Giovanna Boccalini Barcellona.

Fonte: Archivio privato Marta Boccalini, 87.

Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona.