Extra_GFC_Oltre il campo: amici e nemici

In questa pagina vengono presentate alcune immagini utili per guardare in faccia le numerose persone che nel 1933 aiutarono, o al contrario ostacolarono l’esperimento del Gruppo Femminile Calcistico (GFC): parenti, amici, sportivi, dirigenti, politici.


Arpinati, Leandro (1892-1945)

Gerarca fascista di Bologna, Presidente del CONI e della FIGC fino al 1933.

Almanacco della Gazzetta dello Sport ed. 1933 (=fine 1932), p. 13

Il 15 marzo 1933 Arpinati, nelle vesti di Presidente del CONI, firmò una circolare (pubblicata da La Gazzetta dello Sport in data 1° aprile) che autorizzava in via sperimentale le giocatrici del GFC a praticare la loro attività sportiva, in forma privata.

Fonte: Lo Sport Fascista, Aprile 1929, p. 14.

Boccalini Barcellona, Giovanna (1901-1991)

Maestra elementare, nata a Lodi nel 1901, sorella maggiore delle tre calciatrici Luisa, Marta e Rosetta Boccalini (per la sua biografia, vd. Vergnaghi 2019 e Vergnaghi 2020).

Giovanna Boccalini Barcellona, le sorelle calciatrici Luisa e Rosetta, l’allenatore del GFC Umberto Marrè. Milano, maggio 1933.
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona.

Ricoprì il ruolo di commissaria (cioè dirigente accompagnatrice) nel GFC per tutto il 1933.


Burgr, Jaroslav (1906-1986)

Calciatore e capitano dello Sparta Praga, nazionale della Cecoslovacchia, con la quale partecipà sia i Mondiali del 1934 che a quelli del 1938.

Fonte: Wikipedia.

Il 9 luglio 1933, dopo aver assistito assieme ai compagni di squadra alla seconda partita pubblica del GFC, si complimentò di persona con Rosetta Boccalini, regalando a lei e ad alcune compagne di squadra i biglietti per la partita del pomeriggio fra la propria squadra e l’Ambrosiana-Inter.


Cardosi, Piero (n. 1910)

Figlio di Ugo Cardosi, coetaneo delle calciatrici, calciatore dilettante nell’AC Littoria (per la sua biografia, vd. la voce a lui dedicata nei Materiali GFC).

Fonte: L’Antenna Sportiva, 1 giugno 1933
Piero dovrebbe trattarsi di questo ragazzo in mezzo alle calciatrici nel marzo 1933 (esattamente il periodo in cui sappiamo che Piero ricopriva il ruolo di allenatore). A differenza di Umberto Marrè, il ragazzo qui ritratto pare proprio un coetaneo della giocatrici.
Fonte: Il Calcio Illustrato, 22 marzo 1933, p. 16.

All’inizio del GFC, Piero veniva citato come allenatore delle calciatrici, ma sarà presto sostituito da Umberto Marrè.

Nel 1937 sposerà l’ex calciatrice Maria Lucchese: i due avranno una figlia, Franca.


Cardosi, Ugo

Commerciante di vini e vermouth a Milano, di origini livornesi (per la sua biografia, vd. la voce a lui dedicata nei Materiali GFC).

Fonte: L’Antenna Sportiva, 1 giugno 1933

Sin da subito e fino al boicottaggio, Presidente del GFC: per questo la sede della squadra coincideva con la sua bottega, sita in via Stoppani 12.

Dopo la fine dell’avventura calcistica, Cardosi seguì alcune delle calciatrici (compresa la sua futura nuora, Maria Lucchese) nel Gruppo Sportivo Giovinezza (1934-1937), con l’incarico di cassiere.

Fonte: Lo Schermo Sportivo, 26/03/1935, p. 2.

Combi, Gianpiero (1902-1956)

Portiere e capitano della Juventus, campione del mondo 1934.

Combi (a destra) stringe la mano a Giuseppe Meazza (a sinistra).
Fonte: La Domenica Sportiva, 04 giugno 1933, p. 6

Quando le calciatrici del 1933 scrissero a tutti quanti i capitani di Serie A chiedendo un parere sul loro “esperimento”, Combi rispose positivamente.


De Ruschi

Accompagnatore degli Allievi A del Milan nella stagione 1933/1934.

Particolare di una foto della prima squadra e della squadra riserve del Milan, stagione 1933/1934 (pubblicata da “La Domenica Sportiva): De Ruschi è a destra, in giacca e cravatta, in piedi.
Fonte: sito Maglia Rossonera.

Nell’ottobre 1933 divenne il nuovo allenatore delle calciatrici del GFC.


Frattini, Alcide

Responsabile dell’Ufficio Sportivo della Federazione del Fascio di Milano fino al 1933 (per la sua biografia, vd. la voce a lui dedicata nei Materiali GFC).

Alcide Frattini, in camicia bianca, al centro di un gruppo di sportivi milanesi.
Fonte: Lo Sport Fascista, Dicembre 1932, p. 12.

Dato il suo ruolo, fu lui a dover gestire l’autorizzazione che il GFC inoltrò alle autorità sportive fasciste: fu dunque lui a girare l’autorizzazione alla Presidenza del CONI.


Marrè, Umberto

Giocatore dell’US Milanese a fine anni Venti (per la sua biografia, vd. la voce a lui dedicata nei Materiali GFC).

Umberto Marré nel maggio 1933, come allenatore del GFC.
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona.
7 dicembre 1924: La US Milanese vittoriosa (0-1) sul campo della Biellese. Da sinistra: La Milanese che ha espugnato Biella, 1 a 0, il 7 dicembre 1924. Da sinistra: Piazzalunga, Pasqualetto, Marrè, De Simoni I, Chiaparoli, De Simoni III, Robecchi, Bozzi, Veronesi, Bojocchi, Ortensi. Si ringrazia Luca Dibenedetto per la condivisione dell’immagine.
Dettaglio della precedente: Marrè è il secondo da sinistra, mentre il terzo è De Simoni, primo portiere della Nazionale Italiana.

Fu il secondo allenatore del GFC, prendendo il posto di Piero Cardosi.


Pozzani, Ferdinando “Fernando” (1896-1962)

Imprenditore, Grand’Ufficiale, soprannominato “Generale Po”, Presidente dell’Ambrosiana-Inter dal 1932 al 1942.

Pozzani, fra Arpad Weisz e l’ing. Bossi.
Fonte: Il Calcio Illustrato, 30/08/1933, p. 5

Invocato nell’estate del 1932 da Ninì Zanetti sulle colonne de La Domenica Sportiva quale possibile patron della prima squadra di calcio femminile in Italia (essendo la maggior parte delle calciatrici di fede nerazzurra), Pozzani non avrà niente a che vedere col GFC: si limiterà, nel liglio 1933, ad assistere assieme ad altri dirigenti ad una partita delle ragazze, complimentandosi con loro a fine match.

Pozzani (primo da destra) con Adalberto di Savoia (il Duca di Bergamo, in divisa militare).
Fonte: @calciatrici1933 (Twitter)
Inverno 1933/1934: Caricatura di Pozzani, a quanto pare frutto della sua stessa mano.
Fonte: Sportalmanacco 1934 de Lo Schermo Sportivo, p. 9.

Qualche anno dopo, Pozzani avrà invece a che fare con Rosetta Boccalini e con Giuseppe Barcellona, quando la prima diventerà giocatrice e il secondo dirigente accompagnatore della squadra di pallacanestro femminile dell’Ambrosiana-Inter (Pozzani era Presidente pure di quella, essendo la società all’epoca una polisportiva).

Fine anni Trenta: Pozzani (al centro, in impermeabile) con le cestiste dell’Ambrosiana; Rosetta Boccalini è al suo fianco, con la maglia n. 15.
Fonte: Part 7 di Giani 2019/2020.

Starace, Achille (1889-1945)

Segretario del Partito Nazionale Fascista e dal 1933 Presidente del CONI.

Fonte: La Domenica Sportiva, 25 febbraio 1934, p. 5.

Sotto la sua presidenza, nell’autunno del 1933, il calcio femminile venne boicottato in Italia.

Starace, facendo il saluto romano, si complimenta con la Contessina di Cellere e con la Duchessa di Morignon, vincitrici del concorso ippico di Villa Umberto (1934).
Fonte: Giorgio Bocca, Giorgio, Sport e fascismo, in L’Illustrazione dello Sport, Maggio-Giugno 1983, pp. 9-17.
Starace (all’estrema sinistrà) dà il via con il braccio ad una corsa campestre di Giovani Fascisti di Torino (1937).
Fonte: Ebay.
Starace assiste ad una partita della prima edizione del Campionato Europeo Femminile di Pallacanestro, organizzato a Roma (e poi vinto dall’Italia).
Fonte: Il Littoriale, 13 ottobre 1938, p. 1.
Starace catturato dai partigiani durante la Liberazione di Milano (aprile 1945): indossa una tuta sportiva perché stava correndo per le strade di Porta Ticinese, incurante del pericolo.
Fonte: Giovanni Scirocco, Christian Schiefer, un fotografo a piazzale Loreto, p. 42.

Teruzzi, Attilio (1882-1950)

Generale della Milizia, nato a Milano nel 1882 (per la sua biografia, vd. la voce a lui dedicata nei Materiali GFC).

Teruzzi (a destra) con Mussolini e il re Vittorio Emanuele III, durante una esercitazione militare nel 1930.
Fonte: L’Illustrazione Italiana, 21/09/1930, p.1

Nell’estate del 1932, fu davanti alla sua villa di Castiglioncello (Livorno) che Ninì Zanetti, Losanna Strigaro ed altre 9 amiche (poi fra le fondatrici del GFC) tirarono i primi calci, contro un 11 maschile.

Villa Celestina, Castiglioncello.
Fonte: @calciatrici1933 (Twitter).

Nel 1934 sua cugina Bimbi Teruzzi sarà messa a capo del Gruppo Sportivo Giovinezza, che accoglierà fra le sue fila molte ex-calciatrici.

Teruzzi (a destra) assiste, assieme al principe Umberto di Savoia (al centro) ad alcune gare sciistiche per Camicie Nere a Roccaraso, durante l’inverno 1933/1934.
Fonte: Lo Sport Fascista, Marzo 1934, p. 7

Toma, Antonio

Dal 1933, responsabile dell’Ufficio Sportivo della Federazione dei Fasci di Milano (per la sua biografia, vd. la voce a lui dedicata nei Materiali GFC).

Particolare di: Il Popolo di Lombardia, 19 luglio 1933, p. 1.

La nomina di Toma va letta politicamente all’interno del più generale spoil system che nell’estate del 1933 colpì il fascismo milanese, quando la carica di Segretario Federale passò da Brusa a Rino Parenti (in precedenza responsabile dei Dopolavoro):

Il Popolo di Lombardia, 19 luglio 1933, p. 1.
Fonte: Guerin Meschino, 2 luglio 1933, p. 12

Vaccaro, Giorgio (1892-1983)

Dal 1933 Presidente della FIGC e Segretario del CONI, sotto la presidenza di Achille Starace.

Fonte: Il Calcio Illustrato, 4 ottobre 1933, p. 2.

Da dirigente del CONI gestì, nell’autunno del 1933, il boicottaggio del calcio femminile in Italia: una sua circolare emanata durante l’estate aveva in un primo momento confermato le decisioni di Arpinati.

Fonte: Il Calcio Illustrato, 6 settembre 1933, p. 5.
Vaccaro consegna cal capitano della Juventus Varglien la Coppa Italia 1938.
Fonte: La Stampa, 9 maggio 1938, p. 7.
Vaccaro premia il capitano del Bologna per la conquista della Serie A 1938/1939.
Fonte: La Gazzetta dello Sport, 29 maggio 1939, p. 1.

L’arbitro

Non sappiamo niente dell’arbitro maschio degli incontri del GFC: nemmeno se si trattasse della stessa persona, o se fosse cambiato nel tempo. Ci rimane solo una sua foto all’inizio di una partita estiva (giugno-luglio 1933), in mezzo alle due capitane del GS Cinzano e del GS Ambrosiano.

L’unica foto superstite dell’arbitro, nell’estate del 1933.
Fonte: Archivio privato Brunella Bracardi.