a cura di Marco Giani
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L’Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona conserva alcuni interessanti reperti, che possono farci capire di più la vita quotidiana di uno studente durante il Ventennio: tale era infatti il suo primogenito, Giacomo “Popi” Barcellona, nato nel 1926 e morto prematuramente nel 1943.
Il quaderno dei ritagli
La tavola è tratta dai «Lavori di ritaglio» della Scuola Maschile G. C. Nolli, a.s. 1932/1933, classe I St. (sulla tavola è segnato “I° A”). Si tratta quindi di un lavoretto fatto da Giacomo Barcellona quando era in prima elementare, nell’anno scolastico 1932/1933.

Il programma d’esame d’Italiano
Il primo documento è un Programma per l’esame di Ammissione alle Scuole Medie che venne “presentato dall’alunno Giacomo Barcellona” nell’anno scolastico 1936/37. Giacomo frequentava la V elementare, sezione C, presso la scuola G. Nolli di viale Romagna, e aveva sua madre come insegnante.
Il primo foglio del programma è occupato dall’Elenco delle poesie e brani a memoria, una selezione di 7 composizioni poetiche e di 4 brani in prosa che si caratterizza più per il patriottismo che per il fascismo che si saremmo potuti aspettare in una scuola elementare dell’appena proclamato Impero.
Le poesie da imparare a memoria furono:
- Nell’annuale della fondazione di Roma (Giosuè Carducci)
- Annibale sulle Alpi (Carlo Innocenzo Frugoni)
- Parchi della rimembranza (Renzo Pezzani)
- Il Parlamento, ossia La battaglia di Legnano (Giosuè Carducci)
- La cavalla storna (Giuseppe Pascoli)
- San Francesco e il lupo (Angiolo Silvio Novaro)
- Balilla (Giovanni Bertacchi)
I quattro brani di prosa furono:
- Il discorso di Benito Mussolini per la proclamazione dell’Impero, 9 maggio 1936
- Il Bollettino della Vittoria della Prima Guerra Mondiale, di Armando Diaz, 4 novembre 1918
- La sera del villaggio, da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni
- Sul lago di notte, da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni


Nel successivo Elenco dei racconti per il riassunto orale non troviamo alcun testo esplicitamente legato all’ideologica fascista, ma piuttosto un coraggioso pezzo di Tolstoj:
- Un burla del maestro Rossini (G. Petrai)
- Nannino e Ghita (Hänsel e Gretel) (Fratelli Grimm)
- I quattro suonatori ambulanti di Brema (Fratelli Grimm)
- Il contadino e il diavolo (Fratelli Grimm)
- Il gatto rosso (Edmondo De Amicis)
- Mio fratello Valerio (Virgilio Brocchi)
- La piccola vedetta lombarda (Edmondo De Amicis)
- Il leone e il cagnolino (Lev Tolstoj)

Il quaderno d’esame di Geometria
Si è conservato per intero il bel quaderno di V elementare di Geometria di Giacomo “Popi” Barcellona, che ci permette di ripercorrere con lui i ricchi contenuti di quell’anno scolastico.






























