Extra_L’atleta Gioia Mottino

[#1] Modena, 10 ottobre 1954: Gioia Mottino è sul podio, al secondo posto.
Fonte: Archivio privato Marta Boccalini.

I. Introduzione

Come rivelato per la prima volta dal figlio Marco Bonitta nel 2015 all’interno del suo libro autobiografico La riga e il cerchio (alle pp. 113-114) Gioia Mottino con. Bonitta (1937-2012), figlia primogenita della calciatrice Luisa “Gina” Boccalini e di Giovanni Mottino, ebbe una discreta carriera da atleta dilettante, nella Milano di metà anni Cinquanta (#1). Scrive Bonitta che sua madre

era appassionata di sport, aveva fatto atletica nella Polisportiva Ambrosiana, che non comprendeva soltanto l’Inter. Era una velocista, disputò anche una finale del campionato italiano dei cento metri contro Giusy Leone, un’azzurra che all’epoca era molto famosa. Sua zia [Rosetta, o Marta] invece giocava a calcio. Erano donne emancipate, per i tempi, tutte sportive

Riguardo alla spinta ricevuta dai genitori nel far sport, Marco Bonitta afferma che suo padre Mario

non sapeva neanche che cosa fosse. Mia madre invece mi disse: l’importante è fare sport, scegli tu quale. L’ambiente familiare di sicuro l’aveva aiutata ad appassionarsi. Ricordo che quando veniva il nonno [Giovanni Mottino], ci mettevamo ad ascoltare le partite di fianco a una di quelle radio enormi con le manopoline. Nascevano grandi battaglie sportive, perché lui era molto juventino e io ero già interista. Merito di mia madre [Gioia] e dell’Ambrosiana

Confrontando da una parte le medaglie di Gioia conservatesi (messe gentilmente a disposizione dalla figlia secondogenita, Silvia Bonitta), e dall’altra le fonti giornalistiche è possibile iniziare a ricostruire la breve carriera atletica di Gioia.


II. Le medaglie senza indicazione

Prima di tutto vengono le 13 medaglie prive purtroppo, sul retro, di qualsiasi indicazione (10 d’oro, 2 d’argento e 1 di bronzo) (#2, #3):

[#2] Le medaglie di Gioia Mottino prive di indicazione sul verso.
Si riconoscono: [A] Medaglia d’oro con cornice, raffigurante Vittoria alata; [B] Medaglia d’oro, raffigurante gruppo di corridori; [C] Medaglia d’oro, raffigurante due atlete impegnante in una staffetta; [D] Medaglia d’oro, raffigurante Vittoria Alata; [E] Medaglia d’oro, raffigurante Vittoria Alata; [F] Medaglia di bronzo, raffigurante atleta, probabilmente ostacolista.
Fonte: Archivio privato Silvia Bonitta.
[#3] Le medaglie di Gioia Mottino prive di indicazione sul verso.
Si riconoscono: [A] Medaglia d’oro con cornice blu, raffigurante tre figure femminili di atlete; [B] Medaglia d’oro con cornice blu, raffigurante Vittoria alata; [C] Medaglia d’oro con cornice blu, raffigurante Vittoria alata; [D] Medaglia d’oro, raffigurante tre figure femminile d atlete; [E] Medaglia d’oro, raffigurante tre figure femminile di atlete; [F] Medaglia d’argento, raffigurante Vittoria alata; [G] Medaglia d’argento, raffigurante tre Vittorie alate.
Fonte: Archivio privato Silvia Bonitta.

III. Le medaglie del 1953

Le prime 4 medaglie (1 d’oro, 2 d’argento e 1 di bronzo) riportanti indicazioni sul retro risalgono al 1953 (#4, #5):

[#4] Il recto delle medaglie del 1953.
Fonte: Archivio privato Silvia Bonitta.
[#5] Il verso delle medaglie del 1953.
Fonte: Archivio privato Silvia Bonitta.

Le medaglie sono quindi:

  1. Medaglia d’argento. Recto: testa di Vittoria. Verso: “F.I.D.A.L. | CAMPIONATI | NAZIONALI | FEMMINILI | 3° SERIE | 1953 | TORINO | 11-12 LUGLIO”.
  2. Medaglia d’argento. Recto: testa di Vittoria alata. Verso: “F.I.D.A.L. | Campionati nazionali | Femminili II Serie | 1953 | PADOVA | 5-6 Settembre”.
  3. Medaglia di bronzo. Recto: testa di Vittoria alata. Verso: “F.I.D.A.L. | Campionati nazionali | Femminili II Serie | 1953 | PADOVA | 5-6 Settembre”.
  4. Medaglia d’oro. Recto: Atleta che corre, sullo sfondo profilo di donna coi capelli mossi (Atalanta?). Verso: “Trofeo | Studentesse | 1° | premio | 1953”

La medaglia 4 fa riferimento ad una manifestazione, forse locale se non addirittura scolastica (il “Trofeo Studentesse”), che per ora non è possibile identificare; la medaglia 2 e 3 fanno invece riferimento alla medesima manifestazione.

Si parta però dalla medaglia 1. L’11 e il 12 luglio 1953 si svolsero a Torino i Campionati femminili nazionali di III serie, organizzati dalla FIDAL. Nella prima delle due giornate (#6), le atlete dello Sport Club Italia di Milano ottengono buoni risultati. Nei 100m, Bellandi arriva 2° nella prima batteria di qualificazione, (13’’ 3/10), De Angelis 2° nella seconda batteria (13’ 5/10); nei 200m, Mensi arriva 1° nella prima batteria di qualificazione (27’ 4/10); negli 800m, Chiericoni arriva 1° in batteria di qualificazione (2’ 29’’ 1/10).

[#6] Fonte: La Gazzetta dello Sport, 12 luglio 1953, p. 6.

Nella seconda giornate di gare (#7), nei 100m De Angelis arriva 2° nella seconda semifinale (13” 4/10), poi 5° in finale (stesso tempo) Bellende 3° nella terza semifinale (13” 6/10); nei 200m, Mensi arriva 2° (27”); negli 800m, Franca Chiericoni vince (2′ 28”); nel lancio del giavellotto, Rimoldi arriva 3° (m. 27,95); nel salto in alto, De Angelis è 6° (m. 1,35); nella staffetta 4x100m , la squadra dello SC Italia vince la seconda batteria di qualificazione (52” 7/10), classificandosi poi 2° in finale (52” 6/10). Nella classifica finale a squadre, lo SC si classifica 2°, con 28 punti. Visti questi risultati, ragionevolmente Gioia, per quanto non citata, avrà vinto la propria medaglia d’argento nella staffetta 4x100m. La nostra fonte, purtroppo non ci rivela i nomi delle 4 frazioniste, quindi non possiamo avere un ulteriore riscontro che ci sarebbe stato assai utile per giungere ad una certezza più salda.

[#7]

La medaglia 2 e la medaglia 3 fanno riferimento ad un’altra manifestazione, di livello superiore, organizzata qualche mese dopo: il 5 e il 6 settembre 1953 si svolsero infatti, allo Stadio dell’Arcella di Padova, i Campionati Nazionali Femminili di II Serie.

Nella prima delle due giornate, ossia il 5 settembre 1953 (#8), le atlete dello SC Italia ben figurarono. Nei 200 m, Mensi arrivò 2° nella seconda batteria di qualificazione (28’’). Nei 100m, De Angeli arrivò 2° nella prima batteria di qualificazione (14’’ 3/10), Letizia Bertoli 1° nella seconda batteria di qualificazione (13’’ 2/10); Gioia Mottino (scritto erroneamente come Mottini) 1° nella terza batteria di qualificazione (13’ 6/10) (#8).  

[#8] Fonte: La Gazzetta dello Sport, 6 settembre 1953, p. 6.

Nella seconda giornata, cioè il 6 settembre (#9), si disputarono le finali delle varie discipline. Nei 100m, Letizia Bertoni vince facilmente i 100m (13” 2/10); nel salto in alto, De Righi arriva 2° (m. 1,44); nella staffetta 4 x 100m, il quartetto dello SC Italia arriva (53”). Nella classifica a squadre, lo SC Italia si classifica 4°, con 23 punti.

Vista la presenza della medaglia di bronzo, dobbiamo presupporre che Gioia Mottino fosse fra le 4 frazioniste della staffetta 4x100m: rimane però un mistero la presenza di una medaglia d’argento, a meno che si trattasse di un regalo personale a Gioia da parte della De Righi.

[#9] Fonte: La Gazzetta dello Sport, 7 settembre 1953, p. 8.

IV. Le medaglie del 1954

Sono 4 anche le medaglie per il 1954 (#10 e #11), questa volta tutte e quattro d’argento:

[#10] Il recto delle medaglie del 1954.
Fonte: Archivio privato Silvia Bonitta.
[#11] Il verso delle medaglie del 1954.
Fonte: Archivio privato Silvia Bonitta.

Le medaglie del 1954 sono:

  1. Medaglia d’argento. Recto: Atleta impegnata nel salto in lungo. Verso: “RAS | SPORT FEMM. | MILANO | 1954”.
  2. Medaglia d’argento. Recto: Tre figure femminili di atlete. Verso: “RAS | SPORT FEMM. | MILANO | 1954”.
  3. Medaglia d’argento. Recto: Testa di Vittoria. Verso: “IV RASSEGNA SPORTIVA FEMMINILE 1954 | U.I.S.P – U.D.I.”; all’interno: “Mt. 80 piani | 2° class.” .
  4. Medaglia d’argento. Recto: Testa di Vittoria. Verso: “IV RASSEGNA SPORTIVA FEMMINILE 1954 | U.I.S.P – U.D.I.”; all’interno: “Salto in lungo | 2° class.” .

Tutte e quattro le medaglie dovrebbero far riferimento alla Rassegna Sportiva Femminile (ecco spiegato l’acronimo “RAS” presente sulla medaglia 1 e sulla medaglia 2), l’importante manifestazione di sport femminile organizzata all’epoca dall’UISP. La medaglia 1 e 2, però, dovrebbero far riferimento alle gare qualificatorie locali, svoltesi a Milano: se la medaglia 2 non ci permette di capire la specialità, grazie all’immagine sul recto possiamo capire che le medaglia 1 fu conquistata da Gioia nel salto in lungo. Per quanto riguarda la medaglia 3 e la medaglia 4, potrebbero trattarsi di doppioni (di conseguenza, la medaglia 1 sarebbe stata conquistata negli 80m piani), oppure riferirsi al

Il 10 ottobre 1954 si svolse a Modena la IV Rassegna Sportiva Femminile, organizzata da UISP e UDI. Purtroppo l’articolo firmato l’indomani da Gherpelli per l’Unità (#12) non ci aiuta, visto che non pubblica i tabellini statistici dei risultati. Dal testo si può evincere solo che fra le milanesi presenti l’unica che si mise in mostra fu la quindicenne esordiente Maria Cellerio (49” 8/10 nei 300m).

[#12] Fonte: L’Unità, 11 ottobre 1954, p. 6.

Ci viene però incontro una foto conservata nell’archivio della zia di Gioia, Marta Boccalini (#1), che riporta sul retro come luogo proprio Modena e come data il 10 ottobre 1954. Vediamo Gioia, in tuta (a differenza delle altre due concorrenti, in pantaloncini corti), sul gradino del 2° posto: potrebbe trattarsi quindi o della finale degli 80m piani, o di quella del salto in lungo. Un veloce confronto con una cartolina di una decina di anni più tarda (#13) ci permette anche capire la posizione del podio all’interno dello stadio modenese.

[#13] Particolare di una cartolina dello Stadio comune Braglia di Modena (1965): dovrebbe trattarsi del settore che si vede alle spalle delle tre atlete, in #1.
Fonte: Ebay.

V. Le medaglie del 1955

Le medaglie del 1955 (#14 e #15) sono 3, 1 d’oro, 1 d’argento ed 1 di bronzo:

[#14] Il verso delle medaglie del 1955.
Fonte: Archivio privato Silvia Bonitta.
[#15] Il recto delle medaglie del 1955.
Fonte: Archivio privato Silvia Bonitta.

Riepilogando:

  1. Medaglia d’oro. Recto: saltatore in lungo. Verso: “U.I.S.P. | MILANO | 1955”.
  2. Medaglia d’argento. Recto: saltatore in lungo. Verso: “U.I.S.P. | MILANO | 1955”.
  3. Medaglia di bronzo. Recto: corridore, con ala sullo sfondo. Verso: “F.I.D.A.L. | Campionati | Femminili | II° Serie | 1955 || ROMA | 17-18 SETTEMBRE”.

La medaglia 1 e la medaglia 2, per quanto sicuramente collegabili ad una gara di salto in lungo organizzata dalla UISP, non sono per ora decifrabili storicamente.

La medaglia 3 ci porta ai Campionati Femminili di II Serie della FIDAL, svoltisi a Roma fra il 17 e il 18 settembre 1955. Nella prima giornata di gare (17 settembre 1955, vd. #16) lo Sport Club Italia riuscì a far qualificare negli 80m ostacoli Tubra (12” 5/10), nei 200m Bellendi (27” 1/10), nei 100m Mensi (13” 5/10); nel lungo Elisabetta Mattana vinse la gara, saltando 5,45 m.

[#16] Fonte: La Gazzetta dello Sport, 18 settembre 1955, p. 6.

Nell’edizione del giorno successivo (il 19 settembre 1955), La Gazzetta dello Sport purtroppo pubblicò solo i risultati delle gare maschili, e non di quelle femminili …


VI. La foto del 1956

Si è conservata, fra le carte di Gioia Mottino, una foto che ritrae due atlete della GS Libertas impegnate in una gara di atletica, che potrebbe essersi svolta nel 1955, o molto più probabilmente domenica 22 luglio 1956.

Quel giorno, in effetti, erano in programma delle gare d’atletica per il Campionato Provinciale del CSI (si ricordi che il GS Libertas era una società di ispirazione cattolica), presso il centro sportivo Giuriati (#17):

[#17] Fonte: La Gazzetta dello Sport, 22 luglio 1956, p. 2.

Lunedì la Gazzetta non riporta alcun risultato, ma lo fa qualche giorno dopo (#18). Purtroppo, però, si tratta solo di risultati apparentemente maschili, e la GS Libertas non è mai citata: non è comunque da escludere a priori che si siano disputate anche delle gare femminili.

[#18] Fonte: La Gazzetta dello Sport, 26 luglio 1956, p. 2.