Extra_Modelli e modelle per Archinti

Dallo studio di Ercole Archinti: bimbi attorno ad un monumento funebre in preparazione. Lodi 1908.
Sono presenti 5 Boccalini (Mario, Umberto, Giovanna, Teresa, Luisa): qui la loro identificazione.
Fonte: Ercole Ongaro (a cura di) (1987): Ettore Archinti. Lettere. 1905-1944. Lodi: Cooperativa Ettore Archinti, p. 136 (su gentile concessione di Ercole Ongaro).

Si raccolgono in questa pagina le informazioni disponibili su tutte le opere di Ettore Archinti per le quali i membri della famiglia allargata Boccalini abbiano servito da modelli e modelle. Si ringrazia anticipatamente chiunque, fornendo informazioni e/o immagini, darà una mano a che questo spazio di condivisione di conoscenza possa crescere!

Gli strumenti di lavoro di Archinti.
Foto scattata il 10 ottobre 2020 all’interno del Museo Archinti (Lodi).


I. Nina (1903)

Foto scattata il 16 luglio 2020.
Per gentile concessione di Luigi e Francesco Ferrari.

Bozzetto in gesso. La data sul basamento è poco leggibile, ma dovrebbe essere 1903, il che corrisponderebbe anche con l’età della modella, Giovanna Boccalini (“Nina”), nata nel 1901.

Foto scattata il 16 luglio 2020.
Per gentile concessione di Luigi e Francesco Ferrari.

Fabio Francione (Ettore Archinti, Edizioni dei Soncino, Soncino 1994, p. 44-45) segnala la presenza di una statua bronzea, Nina 1929, attualmente proprietà di L. Franchi (Lodi): potrebbe essere o l’opera completa, o una successiva rifonditura di fine anni Venti.


II. Poesia di Natale (1909)

[Senza autore] (1978): Ettore Archinti: mostra antologica nel centenario della nascita. Lodi: Comune di Lodi.

Scultura in bronzo, alta 30 centimetri. Datata 1909 nel volume del 1978 Ettore Archinti: mostra antologica nel centenario della nascita (Lodi: Comune di Lodi). La scultura appartiene attualmente agli eredi di Giovanna Boccalini Barcellona (Luigi e Francesco Ferrari).

Foto scattata il 16 luglio 2020.
Per gentile concessione di Luigi e Francesco Ferrari.

Dato l’anno, la bambina a sinistra è Teresa Boccalini (6 anni), quella più alta a destra Giovanna Boccalini (8 anni).

Particolare: testa di Teresa.
Foto scattata il 10 ottobre 2020, in occasione dell’esposizione temporanea presso il Museo Archinti (Lodi).
Particolare: la testa di Giovanna.
Foto scattata il 10 ottobre 2020, in occasione dell’esposizione temporanea presso il Museo Archinti (Lodi).

Sul basamento della scultura sono ben visibili sia il titolo dell’opera, che la firma di Archinti, che l’anno:

Foto scattata il 16 luglio 2020.
Per gentile concessione di Luigi e Francesco Ferrari.
Foto scattata il 16 luglio 2020.
Per gentile concessione di Luigi e Francesco Ferrari.

III. Pucci / Anca mi vo a scola (1925)

[Senza autore] (1978): Ettore Archinti: mostra antologica nel centenario della nascita. Lodi: Comune di Lodi.

Scultura in bronzo, alta 21 cm. Tutte le fonti datano l’opera al 1925: essendo la modella nata nel 1921, aveva 4 anni, e la “scuola” è da intendere come l’asilo.

Nell’intervista del 1978, le sorelle Boccalini confermano la data di produzione (1925), e la modella: Francesca “Pucci” Boccalini (qui in una foto del 1927), figlia di Mario. Intervistata a Milano l’11 ottobre 2019, Rosa Mottino Femora ha identificato ritratto il cestino con quello col quale effettivamente la cugina si recava all’asilo.

Una copia bronzea della statua si trova non a caso nelle mani degli eredi di Francesca Boccalini:

Foto scattata nel gennaio 2020.
Per gentile concessione di Giovanni Brambilla Pisoni.
Foto scattata nel gennaio 2020.
Per gentile concessione di Giovanni Brambilla Pisoni.

Secondo Fabio Francione (Ettore Archinti, op. cit., p. 20), una copia bronzea della statua è in possesso di L. Franchi (Lodi).

Di recente ritrovamento un bozzetto preparatorio in gesso, attualmente proprietà degli eredi di Giovanna Boccalini Barcellona (Luigi e Francesco Ferrari):

Foto scattata il 16 luglio 2020.
Per gentile concessione di Luigi e Francesco Ferrari.
Foto scattata il 16 luglio 2020.
Per gentile concessione di Luigi e Francesco Ferrari.

IV. Testa di Popi (1927)

Foto scattata nell’ottobre 2019.
Per gentile concessione di Luigi e Francesco Ferrari.

L’opera in ceramica (attualmente in possesso di Luigi e Francesco Ferrari) ritrae la testa di Giacomo “Popi” Barcellona.

Foto scattata nell’ottobre 2019.
Per gentile concessione di Luigi e Francesco Ferrari.

Archinti ha inciso sul basamento “Popi”, e l’anno, 1927: il modello aveva quindi 1 anno (qui si può vederlo in una foto scattata proprio nel 1927).

Foto scattata il 10 ottobre 2020, in occasione dell’esposizione temporanea presso il Museo Archinti (Lodi).

Pur somigliando molto, il modello è diverso da quello utilizzato da Archinti per la Testa di bimbo, in marmo di Candoglia, su cui vd. Francione, Ettore Archinti, p. 68.


V. Sculture perdute, o ancora da identificare

Nell’intervista del 1989, Rosetta confida di essere stata la modella per la scultura Ciao mamma.

Nell’intervista del 1989, Marta dichiara che Luisa funse da modella per la scultura posizionata davanti all’auto dell’azienda Ghiaccio Forza Luce a Lodi: le sorelle ricordano come la figura scolpita da Archinti fosse particolarmente slanciata.

Nell’intervista del 1989, Marta e Rosetta parlano di una scultura ritraente due sorelle Boccalini (di cui una Teresa, l’altra o Luisa o Giovanna) in costume da bagno.

Nell’intervista del 1989, Marta e Rosetta parlano di un Cristo crocefisso (scolpito, collocato al Cimitero di Lodi) il cui modello sarebbe stato il fratello Mario, allora 33enne come Gesù: essendo Mario nato nel 1897, la scultura andrebbe datata al 1930. Per questo motivo, dovrebbe trattarsi o del Gesù presente nella Pietà bronzea della Tomba Camagni del 1930 (su cui vd. Francione, Ettore Archinti, op. cit., pp. 30-31), o meno probabilmente del Crocefisso nella Tomba Pedrinoni-Parapini del 1931 (su cui vd. Francione, Ettore Archinti, op. cit., pp. 26-27).