Una pagina (ancora in costruzione) che raccogli necrologi, fotografie, “santini” prodotti dalle sorelle Boccalini per ricordare i defunti fra i familiari, e gli amici.
Giacomo Barcellona (1943)
Il 3 giugno 1943 morì improvvisamente, di peritonite fulminante, Giacomo “Popi” Barcellona, primogenito di Giuseppe Barcellona e Giovanna Boccalini.


La frase ciceroniana “La vita dei morti sta nella memoria dei vivi” completa la prima facciata esterna, in cui ci sono i dati biografici essenziali e la foto del defunto. All’interno si legge, sulla facciata di sinistra:
Cuor di fanciullo in corpo d’atleta
Semplice lieto buono gioviale
Generosissimo
Predilesse le cose belle e buone
La cattiveria del mondo non lo sfiorò
Figlio e fratello affettuoso
Amico impareggiabile
Chi lo conobbe lo amò
Lascia di sé ricordo indelebile
E largo e profondo rimpianto
——–
Crudele repentino morbo lo strappava
Quando più bella e più lusingatrice
Gli sorrideva la vita
All’inconsolabile famiglia
Di cui era la gioia e l’orgoglio
Agli amici agli studi allo sport
Sulla facciata interna destra si legge invece il messaggio dei genitori Giuseppe e Giovanna e della sorella Grazia:
Il rumoroso Popi ci ha lasciati; più non udiamo la sua fragorosa risata, più non vediamo la luce del suo dolce sguardo; il nostro giocondo compagno non c’è pi, ora la casa è vuota e triste come la nostra vita
Il santino è chiuso, sulla facciata esterna finale, da una citazione di Giacomo Leopardi: “… sconsolata arriva / La morte ai giovinetti, e duro è il fato / Di quella speme che sotterra è spenta”.

Alfonso Rizza (1959)
Il 23 agosto 1959 muore il ragioniere Alfonso Rizza, amico di Giuseppe, che come la madre di Rizza lo ricorda un anno dopo.

Antonietta Salvarani Boccalini (1962)
Il 15 aprile 1962 muore Antonietta Salvarani Boccalini. L’indomani sono numerosi i necrologi che appaiono sui giornali. Il primo è quello della famiglia (partendo dalla prole: Mario, Giovanna, Teresa, Luisa, Marta e Rosetta, con le rispettive famiglie; partecipano Carlo Fassi e la moglie Christa von Kuczkowski, nonché la madre di Carlo, Egidia. Segue Teresa Barcellona (madre di Giuseppe, quindi suocera di Giovanna Boccalini) e prole, partecipano dott. Biagio Asero, Salvatore e Rachele Asero, Teresina Zavattin (domestica di Giovanna Barcellona); Bice Grazioli Ferrari (madre di Tullio Ferrari, marito di Grazia Barcellona); gli Olivieri-Oppizzio (clienti di Giuseppe Barcellona); il Circolo Pattinatori Artistici di Milano; gli amici lodigiani Amelia, Tino e Lina Bracchi, con la partecipazione dei Cattaneo e dei Priori.

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