Extra_Ricordare i defunti

Una pagina (ancora in costruzione) che raccogli necrologi, fotografie, “santini” prodotti dalle sorelle Boccalini per ricordare i defunti fra i familiari, e gli amici.


Giacomo Barcellona (1943)

Il 3 giugno 1943 morì improvvisamente, di peritonite fulminante, Giacomo “Popi” Barcellona, primogenito di Giuseppe Barcellona e Giovanna Boccalini.

Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 325.
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 326.

La frase ciceroniana “La vita dei morti sta nella memoria dei vivi” completa la prima facciata esterna, in cui ci sono i dati biografici essenziali e la foto del defunto. All’interno si legge, sulla facciata di sinistra:

Cuor di fanciullo in corpo d’atleta

Semplice lieto buono gioviale

Generosissimo

Predilesse le cose belle e buone

La cattiveria del mondo non lo sfiorò

Figlio e fratello affettuoso

Amico impareggiabile

Chi lo conobbe lo amò

Lascia di sé ricordo indelebile

E largo e profondo rimpianto

——–

Crudele repentino morbo lo strappava

Quando più bella e più lusingatrice

Gli sorrideva la vita

All’inconsolabile famiglia

Di cui era la gioia e l’orgoglio

Agli amici agli studi allo sport

Sulla facciata interna destra si legge invece il messaggio dei genitori Giuseppe e Giovanna e della sorella Grazia:

Il rumoroso Popi ci ha lasciati; più non udiamo la sua fragorosa risata, più non vediamo la luce del suo dolce sguardo; il nostro giocondo compagno non c’è pi, ora la casa è vuota e triste come la nostra vita

Il santino è chiuso, sulla facciata esterna finale, da una citazione di Giacomo Leopardi: “… sconsolata arriva / La morte ai giovinetti, e duro è il fato / Di quella speme che sotterra è spenta”.

La tomba di Giacomo Barcellona, al Cimitero Maggiore di Milano.

Alfonso Rizza (1959)

Il 23 agosto 1959 muore il ragioniere Alfonso Rizza, amico di Giuseppe, che come la madre di Rizza lo ricorda un anno dopo.

È da segnalare che chi (Giuseppe stesso, probabilmente) ha segnato in blu con la penna i necrologi di Rizza non abbia fatto lo stesso con quello, a fondo colonna, di Nazareno Callegari, ossia uno dei congiurati del 1933 che aveva inguaiato Giuseppe Barcellona, coinvolgendolo nell’affaire che ne decreterà la condanna al confino alle Tremiti. Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 1764.

Antonietta Salvarani Boccalini (1962)

Il 15 aprile 1962 muore Antonietta Salvarani Boccalini. L’indomani sono numerosi i necrologi che appaiono sui giornali. Il primo è quello della famiglia (partendo dalla prole: Mario, Giovanna, Teresa, Luisa, Marta e Rosetta, con le rispettive famiglie; partecipano Carlo Fassi e la moglie Christa von Kuczkowski, nonché la madre di Carlo, Egidia. Segue Teresa Barcellona (madre di Giuseppe, quindi suocera di Giovanna Boccalini) e prole, partecipano dott. Biagio Asero, Salvatore e Rachele Asero, Teresina Zavattin (domestica di Giovanna Barcellona); Bice Grazioli Ferrari (madre di Tullio Ferrari, marito di Grazia Barcellona); gli Olivieri-Oppizzio (clienti di Giuseppe Barcellona); il Circolo Pattinatori Artistici di Milano; gli amici lodigiani Amelia, Tino e Lina Bracchi, con la partecipazione dei Cattaneo e dei Priori.

Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 1763.

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