Extra_Sport_Documenti dall’Archivio privato Grazia Barcellona

A cura di Marco Giani

Tutti i diritti per le immagini pubblicate in questa pagina appartengono agli eredi di Grazia Barcellona, ai quali ci si può rivolgere per il loro utilizzo.



L’Archivio privato Grazia Barcellona e l’Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona conservano alcuni documenti, utili per la ricostruzione storica della vicenda della pattinatrice milanese Grazia Barcellona.



L’Annuncio di nascita di Grazia (gennaio 1929)

Il biglietto annuncia, con un font assai elegante, che “Grazia Barcellona | partecipa la sua venuta al mondo agli amici del babbo e della mamma | Milano, 22 gennaio 1929 | Corso Indipendenza, 25”.

Il documento era già stato riprodotto in questo articolo del 2021.
Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 170

Il richiamo contro il vaiolo (1937)

Il Certificato di rivaccinazione contro il vaiolo, prodotto dall’Ufficio d’Igiene e sanità del Comune di Milano, certifica che Grazia Barcellona venne vaccinata presso la sua scuola elementare (cioè la G. Tavani Arquati) il 23 aprile 1937.


I due certificati del 1939

Nel maggio 1939 i genitori di Grazia Barcellona richiedono al Comune di Milano due certificati per la propria figlia, che stava per iscriversi al ginnasio all’Istituto De Amicis: il certificato di identità (rilasciato il 4 maggio 1939) e il certificato di nascita (16 maggio 1939).

Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 1741
Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 1742

Disegni di Carlo Fassi bambino

Il primo disegno, regalato dal pattinatore su ghiaccio Carlo Fassi bambino alla sua partner sui pattini Grazia Barcellona, è senza data: essendo egli nato nel 1929, ed avendo lei iniziato a pattinare nel 1938, deve essere posizionato fra la fine degli anni Trenta e l’inizio dei Quaranta.

Il disegno era già stato riprodotto in questo articolo del 2021.
Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 195

Forse più antico il secondo, nel quale vediamo due dei Sette Nani di Biancaneve, uscito nei cinema italiani il 23 dicembre 1937. Questa volta l’autore si forma col diminutivo: <Carlino Fassi>.

Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 758

Disegno di Franca Re bambina (1938/1939)

L’autrice del disegno Una campionessa al Palazzo del Ghiaccio è la piccola Franca Re, compagna di elementari di Grazia Barcellona. Partendo da questo, e dalla coincidenza della classe e della sezione (anche Grazia era della sezione A), possiamo posizionare cronologicamente questo disegno all’anno scolastico 1938/1939. Non è possibile dire se Franca volesse raffigurare l’amichetta, oppure una pattinatrice adulta, magari una delle grandi atlete provenienti dalla Germania o dall’Austria, che in quegli anni usavano esibirsi al Palazzo del Ghiaccio.

Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 759

La classifica dattiloscritta del Campionato GIL (marzo 1942)

L’Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona ospita un foglio dattiloscritto, prodotto dal Comando Federale di Milano della Gioventù Italiana del Littorio (GIL), che riporta il Comunicato n. 8, ossia la classifica per comandi federali del Campionato Nazionale Femminile di Pattinaggio Artistico dell’anno XX, vinto dal comando milanese, che fra le proprie pattinatrici contava anche Grazia Barcellona.

Il documento era già stato riprodotto in questo articolo del 2021.
Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 141

Certificato di vaccinazione (1944)

Il Certificato di Rivaccinazione antivaiuolosa (cioè il richiamo dell’anti-vaiolo) della quindicenne Grazia Barcellona venne emesso il 19 febbraio 1944 dal Comune di Lacchiarella, in cui la famiglia era sfollata: la vaccinazione era avvenuta due giorni prima.

Il documento era già stato riprodotto in questo articolo del 2021.
Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 248

I ritratti di Harry Burghardt e di altri due uomini (senza data)

Sono purtroppo senza data e senza autore i tre ritratti, di cui il primo ritraente il maestro di pattinaggio Harry Burghardt.

I tre ritratti riportano la stessa firma, poco leggibile: forse <Sorano>? La busta in cui sono contenuti è intitolata <Arnaldo Chierichetti>, titolare di un famoso negozio di ottica in Corso Porta Romana, a Milano.

Ritratto di Harry Burghardt.
Se ne conserva una copia anche nell’archivio di Burghardt, ossia ApHMB, I.137.
Archivio privato Grazia Barcellona, 755
Archivio privato Grazia Barcellona, 756
Archivio privato Grazia Barcellona, 757

La lettera di William Thayer Tutt a Carlo Fassi, Colorado Springs, 21 agosto 1961

Nell’archivio di Grazia Barcellona è presente una copia di una lettera personale di Wiliam Thayer Tutt a Carlo Fassi, scritta dal Broadmoor Hotel di Colorado Springs (Colorado), il 21 agosto 1961. Il presidente del complesso di Broadmoor (che comprendeva anche una celebre pista da ghiaccio), ricordando il colloquio orale avuto con Fassi, gli scrive per trasmettergli i complimenti dell’Assemblea dei Direttori di Broadmoor per l’ottimo lavoro svolto con la Broadmoor Ice Revue del 1961, un’opera resa particolarmente difficile “dal tragico incidente che ha causato la morte dei nostri giovani, e del signor Scholdan”, cioè l’allenatore Edi Scholdan. Tutt si riferisce ovviamente al disastro aereo del volo Sabena 548, che il 15 febbraio 1961 si schiantò in un villaggio belga alle porte di Bruxelles, causando 72 vittime, fra cui l’intera squadra statunitense di pattinaggio artistico, tecnici e accompagnatori compresi. Fu proprio a seguito di quell’incidente che in tutti gli Stati Uniti si scatenò una caccia all’allenatore straniero, e si aprirono per Fassi, già allenatore in Italia, nuove possibilità. Tornando alla manifestazione, svoltasi fra il 16 e il 20 agosto nella Broadmoor World Arena, Tutt loda il fatto che Fassi avesse svolto il proprio incarico in maniera straordinaria, e rispettando lo standard molto alto degli spettacoli tenuti nell’impianto di Colorado Springs.

Il documento, come evidente, non ha nulla a che fare con Grazia Barcellona: sarà stato probabilmente fatto avere alla ex partner di pattinaggio da Fassi stesso, per testimoniare la sua nuova vita al di là dell’Oceano.

Archivio privato Grazia Barcellona, M.6

Le felicitazioni della FISG per la nascita della primogenita Cristina

Il biglietto, scritto a Milano il 24 gennaio 1962 su carta intestata della Federazione Italiana degli Sport del Ghiaccio (FISG), celebra la nascita di Cristina Ferrari, figlia primogenita di Grazia Barcellona Ferrari: “Dirigenti, dipendenti et atleti Federazione Italiana Sport Ghiaccio porgono vivissime felicitazioni”. La firma non pare essere quella di Enrico Calcaterra, presidente allora in carica.

Archivio privato Grazia Barcellona, 1607
Archivio privato Grazia Barcellona, 1608

L’invito al banchetto dei Mondiali di Cortina 1963 (marzo 1963)

Ecco l’invito al banchetto (n. 182) in onore dei partecipanti ai Mondiali di Cortina 1963, che si svolse il 3 marzo 1963 presso l’Hotel Alaska, organizzato dalla FISG, dal Comune e dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Cortina d’Ampezzo.

L’invito al banchetto, chiuso.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.5.1
L’invito al banchetto, aperto.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.5.2

Documenti doganali sovietici (ottobre 1965)

Grazia Barcellona partecipò come giudice ai Campionati Europei di pattinaggio artistico di Mosca 1965. Questi due fogli contengono le dichiarazioni che dovette compilare, una volta arrivata alla dogana sovietica, il 10 febbraio 1965.

Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 407
Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 408

La cartellina da giudice degli Europei di Mosca 1965 (febbraio 1965)

La cartellina contiene i documenti da giudice usati da Grazia Barcellona durante i Campionati Europei di pattinaggio artistico di Mosca 1965 (10-16 febbraio 1965).

Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 713
Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 709
Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 710
Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 711
Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 712

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