Extra_Sport_Gli oggetti sportivi di Grazia Barcellona

a cura di Marco Giani

Tutti i diritti per le immagini pubblicate in questa pagina appartengono agli eredi di Grazia Barcellona, ai quali ci si può rivolgere per il loro utilizzo.



L’Archivio privato Grazia Barcellona conserva non soltanto moltissime fotografie e ritagli di giornale, ma anche molti oggetti di interesse storico.



I pattini

Per quanto male conservato, uno degli oggetti di maggiore interesse dell’intero archivio è senza dubbio il paio di pattini bianchi appartenuto a Grazia Barcellona, marca Yankee Shoes, ritrovato nell’agosto 2025.

Archivio privato Grazia Barcellona, M.1.1
La suola dei pattini, con l’indicazione del produttore, Yankee Shoes.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.1.2
L’indicazione geografica di produzione delle lame: la cittadina statunitense di Syracuse.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.1.3
La marca “Yankee Sport”, scritta all’interno di uno dei pattini.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.1.4
La misura dei pattini, “6”, cioè il 37 italiano da donna.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.1.5
Grazia Barcellona controlla i propri pattini (dicembre 1951, Milano).
Fonte: Archivio privato Grazia Barcellona, III.40.1.


Il maglione olimpico della Nazionale italiana

Il maglione della Nazionale italiana presente nell’archivio, e conservato in ottime condizioni, è sicuramente legato ad un’Olimpiade, visto i cinque cerchi olimpici presenti sopra il tricolore, cucito sul braccio sinistro. L’azienda produttrice è la MIRSA, casa fondata nel 1937 dalla Marchesa Olga di Gresy.

Archivio privato Grazia Barcellona, M.2.1
Targhetta interna: marca MIRSA, “made in Italy”, cotone al 100%.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.2.2

Nonostante nelle foto scattate per la stampa durante il ritiro pre-olimpico di Pontresina Grazia e Carlo Fassi indossassero un maglione bianco con tricolore sul petto, una sola ma preziosissima fotografia ci mostra Grazia indossare questo maglione azzurro, mentre dialoga con l’allenatrice federale Thea Frenssen [METTI L’IMMAGINE].



Gli scudetti di tessuto

L’archivio conserva alcuni scudetti di tessuto, alcuni dei quali venivano all’epoca applicati, grazie ad una spilla posizionata sul retro, sul maglione da gara, all’altezza del petto e/o del braccio.


Gli scudetti tricolori

La piccola sotto-collezione si apre con un semplice scudetto tricolore, dietro cui si accenna dell’azzurro:

Scudetto di tessuto tricolore dell’Italia, senza data: dovrebbe essere stato indossato da Grazia Barcellona in occasione di qualche incontro internazionale.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.38

I due seguenti sono sicuramente scudetti olimpici, perché appaiono il nome “ITALIA”, e soprattutto i cinque cerchi olimpici. Vista la somiglianza, è arduo abbinarli ad una delle tre edizioni dei Giochi olimpici invernali a cui Grazia partecipò, ossia St. Moritz 1948 (come pattinatrice), Cortina 1956 (come membro della Segretria) o Innsbruck 1964 (come accompagnatrice delle atlete azzurre).

Scudetto di tessuto tricolore olimpico dell’Italia (senza data).
Archivio privato Grazia Barcellona, M.41
Scudetto di tessuto tricolore olimpico dell’Italia (senza data).
Archivio privato Grazia Barcellona, M.42
Lo scudetto olimpico sul petto di Carlo Fassi, alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di St. Moritz 1948.
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 309.

Il quarto, invece, è uno scudetto tricolore universitario, usato da Grazia Barcellona studentessa universitaria (quindi fra il 1949 e il 1951) per difendere i colori dell’Italia, rappresentata in quel frangente dal CUSI.

Scudetto di tessuto tricolore del Centro Universitario Sportivo Italiano (CUSI), senza data, ma databile fra il 1949 e il 1951, il biennio cioè in cui Grazia frequentò l’università.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.39
Grazia Barcellona ai Giochi Universitari Internazionali di Bad Gastein (1951), con lo scudetto tricolore del CUSI.
Fonte: ApGrBa, III.22.2

Gli scudetti di società

Scudetto di tessuto del Circolo Pattinatori Artistici Milanesi, senza data.
Vista la presenza del tessuto attorno, pare che non sia stato mai usato, applicandolo ad un vestito.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.35

Gli scudetti delle località

In altri casi, si trattava dei classici souvenir turistici, da applicare ad es. allo zaino.

Scudetto di tessuto di St. Moritz, senza data.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.35
Scudetto di tessuto della Svizzera, senza data.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.36
Scudetto di tessuto della città altoatesina di Brunico/Bruneck, senza data.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.37

Il meal voucher inglese

Un caso particolare è quello della targhetta esagonale di peltro proveniente dalle gare internazionali che si svolsero il 4 novembre 1957 presso l’Ice Rink della località inglese di Richmond upon Thames (un sobborgo di Londra), a cui Grazia partecipò in qualità di giudice. Indossando la targhetta, infatti, si poteva accedere in mensa, e ritirare così il pasto (meal) che era diritto dei possessori di questo meal voucher.

Archivio privato Grazia Barcellona, M.43.1
Archivio privato Grazia Barcellona, M.43.2
Archivio privato Grazia Barcellona, M.43.3

Grazia, in effetti, potrebbe essere identificata con la prima giudice da destra (quella che indossa la pettorina n.1) in una foto scattata quel giorno nell’impianto inglese; è quasi sicuramente lei (quella più a destra) in un’altra foto conservatasi.



I tesserini


La Carta d’identità olimpica di St. Moritz 1948

La Carta d’identità olimpica venne rilasciata dal Comitato Olimpico Svizzero a tutti i concorrenti dei Giochi Olimpici invernali di St. Moritz 1948, a sua volta selezionati dai vari comitati olimpici nazionali – in questo caso, il CONI italiano. La tessera 931 è quella di Grazia Barcellona, che firma di fianco alla sua fototessera; nella seconda parte del retro, troviamo la firma di Giulio Onesti, in quel momento a capo del CONI (o di un suo sostituto).

Archivio privato Grazia Barcellona, M.15.1
Archivio privato Grazia Barcellona, M.15.2

La tessera della Federghiaccio (1960-1972?)

La Tessera n. 417 della Federazione Italiana Sport Ghiaccio (FISG) è stata sicuramente emessa dopo il 1960, perché Grazia si firma col cognome da sposata (Ferrari). Nel documento, Grazia Ferrari è definita “Giud(ice dei) Camp(ionati) ISU (di pattinaggio) Artist(ico e ) Pres(idente della ) C(ommissione) T(ecnica) e Azzurra (del pattinaggio) Artistico”. Visto che il tesserino è firmato da Enrico Calcaterra, che fu Presidente della FISG dal 1960 al 1972, dobbiamo situare cronologicamente questo tesserino entro questi due estremi, nel periodo quindi finale della carriera di Grazia come giudice internazionale di pattinaggio artistico.

Archivio privato Grazia Barcellona, M.3.1
Archivio privato Grazia Barcellona, M.3.2

La tessera dei Campionati nazionali assoluti di Genova 1967

Nell’archivio si conserva il tesserino dell’organizzazione dei Campionati nazionali assoluti di Genova 1967.

Archivio privato Grazia Barcellona, M.45

La tessera dell’ANAAI (1972)

Nell’archivio si conserva anche la tessera n. 1797, datata 29 novembre 1972, dell’Associazione Nazionale Atleti Azzurri d’Italia (ANAAI), “associazione fondata nel 1948 allo scopo di riunire gli Atleti che hanno rivestito la maglia azzurra in competizioni internazionali”. Nonostante risalga al 1972, è intestato non a Grazia Ferrari, ma a Grazia Barcellona, il nome cioè con cui era stata conosciuta in pista.

Archivio privato Grazia Barcellona, M.4.1
Archivio privato Grazia Barcellona, M.4.2


Il gagliardetto olimpico di Innsbruck 1964

Nell’archivio si è conservato, un buono stato, un gagliardetto dei noni Olympische WinterspieleGiochi olimpici invernali‘ di Innsbruck 1964, a cui Grazia partecipò come accompagnatrice delle azzurre.

Essendo l’Austria il paese ospitante, la sua bandiera è separata dalle altre, in basso.
Il logo olimpico del 1964 richiamava lo stemma della città, fondata attorno al ponte (brück) sul fiume Inn.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.44


Certificati e diplomi


I diplomi federali (1938/1941)

Nell’archivio sono conservati 4 diplomi federali, quasi identici graficamente, il primo di quali è il diploma di idoneità, conquistato da Grazia Barcellona nell’inverno 1938/1939.

Diploma di idoneità di Pattinaggio Artistico, rilasciato a Roma e valido per l’anno XVII dell’era fascista (28 ottobre 1938-27 ottobre 1939).
Archivio privato Grazia Barcellona, M.49

Arrivano poi i tre diplomi di categoria conquistati da Grazia nell’inverno 1940/1941: quello di V categoria (15 dicembre 1940), quello di VI categoria (19 dicembre 1940) e quello di IV categoria (23 marzo 1941).

Diploma di V categoria di Pattinaggio Artistico (p. 81,55) di Grazia Barcellona, ottenuto a Milano il 15 dicembre 1940 e rilasciato a Roma il 6 maggio 1941.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.46
Diploma di VI categoria di Pattinaggio Artistico (p. 30,71) di Grazia Barcellona, ottenuto a Milano il 19 dicembre 1940 e rilasciato a Roma il 6 maggio 1941.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.47
Diploma di V categoria di Pattinaggio Artistico (p. 80,70) di Grazia Barcellona, ottenuto a Milano il 23 marzo 1941 e rilasciato a Roma il 6 maggio 1941.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.48

I diplomi di partecipazione olimpici di St. Moritz 1948

Si conservano i due diplomi di partecipazione alle Olimpiadi di St. Moritz 1948.

Diploma di partecipazione di Grazia Barcellona alla gara femminile individuale, Giochi olimpici di St. Moritz 1948.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.50
Diploma di partecipazione di Grazia Barcellona alla gara di coppie, Giochi olimpici di St. Moritz 1948.
Archivio privato Grazia Barcellona, M.51

Il diploma di partecipazione olimpica di Innsbruck 1964

Si conserva il certificato di Funktionär ‘ufficiale, funzionario’ di Grazia Barcellona Ferrari alle Olimpiadi invernali di Innsbruck 1964.

Archivio privato Grazia Barcellona, M.52

C’è infine il certificato di partecipazione ai Campionati Europei di pattinaggio artistico di Mosca 1965, disputatisi nella capitale sovietica dall’11 al 15 febbraio 1965.

Archivio privato Grazia Barcellona, M.65


Per tornare alla pagina generale dell’Archivio privato Grazia Barcellona, clicca qui