a cura di Marco Giani
Tutti i diritti per le immagini pubblicate in questa pagina appartengono agli eredi di Grazia Barcellona, ai quali ci si può rivolgere per il loro utilizzo.
Il terzo dei tre album fotografici di Grazia Barcellona, caratterizzato da una copertina rossa di tela, raccoglie le fotografie dal 1950 al 1952: si tratta degli ultimi anni della carriera della pattinatrice milanese, che terminerà definitivamente nel 1954, con la vittoria nella gara di coppia (con Carlo Fassi) ai Campionati nazionali assoluti di Milano.

Archivio privato Grazia Barcellona, III.1

Si tratta di una foto appoggiata, situata originariamente in basso a destra a pagina 8.
Archivio privato Grazia Barcellona, III.2
La prima pagina vera e propria (la quarta) parte dal 1950, ossia dove terminava il secondo album, e più precisamente a Chamonix, località francese in cui Harry Burghardt si reca con alcuni sue allievi (Carlo Fassi, Grazia Barcellona e una giovanissima Fiorella Negro), incontrando alcuni pattinatori europei. Visto l’abbigliamento, e visto che la successiva pagina riparte dal 4 gennaio 1951, dovremmo trovarci nell’estate 1950, il che spiega anche il perché di questa trasferta, visto che in quei mesi il Palazzo del Ghiaccio di Milano era chiuso.

Come spiegato nella didascalia manoscritta, nella prima foto di questa pagina riconosciamo prima i milanesi (Fiorella Negro, Carlo Fassi, Grazia Barcellona, il maestro Harry Burghardt), e poi Ghislaine Kopf, campionessa nazionale svizzera in quel 1950, e François Pache, destinato dal 1951 a conquistare per ben sei volte il titolo nazionale svizzero.

Nell’Archivio di Harry Burghardt si trova una copia di questa foto, ossia ApHMB, II.104.
Archivio privato Grazia Barcellona, III.4.1

Visto l’abbigliamento, la foto è stata sicuramente scattata lo stesso giorno di ApHMB, II.105 e di ApHMB, II.108.
Archivio privato Grazia Barcellona, III.4.2
Nella terza foto appare anche Maurice Sanglard, sciatore francese nativo proprio di Chamonix, che probabilmente aveva assistito agli allenamenti dei milanesi e dei due svizzeri.

Nell’archivio di Harry Burghardt si conserva una copia di questa foto (nella quale si vedono meglio i volti), ossia ApHMB, II.106.
Archivio privato Grazia Barcellona, III.4.3
Con la quinta pagina passiamo al 1951, e in particolare al 4 gennaio, quando i milanesi salirono a Cortina d’Ampezzo per la disputa della Coppa Armando Apollonio, poi rimandata:


Archivio privato Grazia Barcellona, III.5.1
Nella bella foto di gruppo seguente, vediamo Burghardt (sulla destra) dare indicazione al folto gruppo delle allieve (più Carlo fassi) allora presente a Cortina per lo stage federale. Per il riconoscimento, ci possiamo avvalere del prezioso supporto di Marina D’Agata, ivi ritratta. Da sinistra, riconosciamo così Marina D’Agata (3°), Luisa Gandolfi (4°, foulard a righe), Fiorella Negro (5°), Carlo Fassi (7°), Grazia Barcellona (9°), Franca Tininini (10°), Graziella D’Agata (11°).


Archivio privato Grazia Barcellona, III.5.3.
La Coppa Apollonio venne annullata perché alcuni concorrenti, causa il maltempo, non riuscirono a raggiungere la località dolomitica. Nonostante ciò, si decise lo stesso di organizzare un’esibizione pubblica di pattinaggio:


Archivio privato Grazia Barcellona, III.6.1.

Archivio privato Grazia Barcellona, III.6.2.

Archivio privato Grazia Barcellona, III.6.3.
Le foto della pagina 7 dovrebbero essere state scattate nello stesso giorno, nonostante i vestiti diversi indossati dai vari pattinatori:


Archivio privato Grazia Barcellona, III.7.1

Si riconoscono: Carlo Fassi (1° da sinistra); forse Fiorella Negro (3°) Grazia Barcellona (4°, davanti al bambino biondo); Harry Burghardt (2° da destra).
Archivio privato Grazia Barcellona, III.7.2

Archivio privato Grazia Barcellona, III.7.3

Archivio privato Grazia Barcellona, III.7.4

Archivio privato Grazia Barcellona, III.8

Archivio privato Grazia Barcellona, III.8.1

Archivio privato Grazia Barcellona, III.8.2

Archivio privato Grazia Barcellona, III.8.3
Con la nona pagina si passa ai Campionati Italiani di Asiago 1951. Le prime foto ritraggono i genitori dei pattinatori, che prima della disputa vera e propria del campionato (19 e 20 gennaio 1951) si divertono al ristorante La Taverna, dando certo un occhio ai propri figli pattinatori:


Archivio privato Grazia Barcellona, III.9.1.

Archivio privato Grazia Barcellona, III.9.2

Si riconoscono: Giovanna Boccalini Barcellona, madre di Grazia Barcellona (al centro, con gli occhialini); Giuseppe Barcellona, madre di Grazia Barcellona (all’estrema destra, in seconda fila). La donna a sinistra dovrebbe essere la madre di Carlo Fassi.
Archivio privato Grazia Barcellona, III.9.3

Si riconosce Giovanna Boccalini Barcellona (al centro).
Archivio privato Grazia Barcellona, III.9.4

Archivio privato Grazia Barcellona, III.10

Si riconoscono: Giovanna Boccalini Barcellona (1° da destra); Giuseppe Barcellona (al centro).
Archivio privato Grazia Barcellona, III.10.1

Si riconoscono: Giuseppe Barcellona (1° da sinistra); Giovanna Boccalini Barcellona (4°).
Archivio privato Grazia Barcellona, III.10.2

Si riconoscono: Giuseppe Barcellona (1° da sinistra); Giovanna Boccalini Barcellona (4°, con gli occhiali).
Archivio privato Grazia Barcellona, III.10.3
Con la pagina 11 ci spostiamo al secondo giorno di gare, il 20 gennaio, ma il focus rimane quello di genitori, e in particolare delle genitrici: “Piuttosto preoccupate, le madri brindano alla salute dei figli concorrenti … le cose sembra che vadano meglio!”.


Si riconosce Giovanna Boccalini Barcellona (1° da destra, con gli occhiali da sole).
Archivio privato Grazia Barcellona, III.11.1

Si riconosce Giovanna Boccalini Barcellona (al centro, con gli occhiali da sole).
Archivio privato Grazia Barcellona, III.11.2

Come detto della didascalia, Grazia si “preoccupa dei punteggi”: per questo tiene in mano la penna e il foglio.
Archivio privato Grazia Barcellona, III.11.3
La pagina 12, proveniente sempre dai Campionati nazionali assoluti di Asiago 1951, ritrae Grazia con Corrado Maveri, il il giovanissimo vincitore della III categoria, e la mamma di quest’ultimo:


Archivio privato Grazia Barcellona, III.12.1

Archivio privato Grazia Barcellona, III.12.1
Nella pagina successiva vediamo Grazia sempre ad Asiago, 21 gennaio 1951, per la gara individuale femminile, agilmente vinta: “le cose sono andate bene, si può anche sorridere”. Grazie a quanto scritto dal giornalista Elio Tissari, sappiamo che il suo vestito da gara era “nella gara individuale, per la quale si era presentata vestita di un “completino rosso”, con “guanti bianchi”


Archivio privato Grazia Barcellona, III.13.1

Archivio privato Grazia Barcellona, III.13.2

In ben due foto vengono raffigurati Giuseppe Barcellona, padre di Grazia, ed un non meglio identificato “Gino”:

Archivio privato Grazia Barcellona, III.14.1

Archivio privato Grazia Barcellona, III.14.2

Archivio privato Grazia Barcellona, III.14.3
La pagina 15 è dedicata alla vittoria, l’ottava consecutiva, di Grazia Barcellona e Carlo Fassi nella gara che avrebbe assegnato il titolo nazionale di coppia.


Archivio privato Grazia Barcellona, III.15.1

Archivio privato Grazia Barcellona, III.15.2

Archivio privato Grazia Barcellona, III.15.3

Archivio privato Grazia Barcellona, III.15.4
Le pagine 16 e 17 sono dedicate alla premiazione dei Campionati Italiani di Asiago 1951:


La foto è stata ovviamente scattata non durante la premiazione a cui fanno riferimento tutte quante le foto delle pagine 16 e il 17, ma prima, visti i pattini indossati da molti dei ritratti.
Archivio privato Grazia Barcellona, III.16.1

Si riconoscono: Fiorella Negro (1° da sinistra, accosciata), Vincenzo Serafin (2° da sinistra, accosciato); Carla “Toti” Bellinzona (3° da sinistra, accosciata); Grazia Barcellona (1° da destra, in piedi).


Fra il sindaco e Grazia, seduti, si riconoscono Carlo Fassi, e dietro di lui Giovanna Boccalini Barcellona.
Archivio privato Grazia Barcellona, III.16.2

Archivio privato Grazia Barcellona, III.16.3

Le due fotografie della diciassettesima pagina ci mostrano bene il trapasso fra la vecchia e la nuova generazione dei pattinatori italiani. Nella prima vediamo Fiorella Negro (vincitrice II categoria); Grazia Barcellona (vincitrice I categoria); il comm. Remo Vigorelli (presidente della Federazione); Carlo Fassi (vincitore I categoria); Luisella Mondolfo (vincitrice III categoria); davanti a lei, Corrado Maveri (vincitore III categoria); un uomo; il maestro Harry Burghardt; Cesare Postai (vincitore II categoria).

La foto ApHMB, II.101 è una copia di questa foto.
Archivio privato Grazia Barcellona, III.17.1

Archivio privato Grazia Barcellona, III.17.2


Archivio privato Grazia Barcellona, III.18.1

Archivio privato Grazia Barcellona, III.18.2

Come detto dalla didascalia manoscritta, nella prima foto della diciannovesima pagina Grazia è ritratta con “Gino” e con “il Cip (Renzo Cipparrone del C.U.S.I.)”, il quale era salito apposta ad Asiago per prendere lei e Franca Re, per portarle entrambe a Bad Gastein.

La seconda foto, scattata all’esterno ritrae alcuni protagonisti della serata. Da sinistra, si riconoscono Remo Vigorelli (2°), Giovanna Boccalini Barcellona (4°) e Carlo Fassi (6°, con in mano la coppa).

La ventesima pagina ci mostra qualche momento più scanzonato di Grazia e Carlo, assieme ai loro compagni di vittorie ad Asiago.

Nella prima vediamo Carlo Fassi, Giuliano Grossi, Grazia Barcellona (con coppa in mano), Franca Tininini e Renzo “il Cip” Cipparrone.

Nella seconda, Carlo e Grazia (al centro) fingono di bere nelle coppe che hanno vinto, mentre Franca Tininini (1° da sinistra) tiene un bicchiere vero e proprio in mano. Alla loro destra, Giuliano Grossi “è triste perché non ha una coppa per brindare, ma si consolerà subito”. Di spalle, all’estrema destra, Renzo “il Cip” Cipparrone.

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