a cura di Marco Giani
Tutti i diritti per le immagini pubblicate in questa pagina appartengono agli eredi di Grazia Barcellona, ai quali ci si può rivolgere per il loro utilizzo.
Oltre alle numerose fotografie raccolte in maniera ordinata nei tre album , l’Archivio privato Grazia Barcellona ne conserva molte altre, sparse. Non avendo fra di loro alcun ordine (ad es. tematico, o cronologico), dalla 1 alla 67 le si ordina seguendo il criterio della grandezza, dalla più piccola alla più grande. Quelle successive, ritrovate successivamente, non seguono nemmeno questo criterio.
Molte delle foto sparse sono in realtà doppioni di altre foto presenti nei tre album: nel caso, in nota viene data l’indicazione della foto corrispondente, da cui sono prese le informazioni per la datazione e l’identificazione delle persone ritratte.br
Partiamo con quella che sicuramente è la fotografia più antica: siamo nel 1933, a Milano, e Grazia 4 anni, posa con la mamma e le zie calciatrici. Si tratta di uno scatto già conosciuto, ma qui probabilmente in versione originale, visto che si intravede una porzione di campo a destra non disponibile nelle altre copie di questa foto.

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.1
Nella foto successiva vediamo Grazia e Giacomo pattinare con due adulti. I due bambini appaiono della stessa età, o leggermente più grandi della foto precedente: potremmo essere attorno al 1935 (anno più, anno meno). La giovane donna è molto probabilmente Francesca Boccalini, figlia dello zio Mario e quindi cugina dei bambini (ma di fatto, una specie di zia aggiunta). Il volto dell’uomo purtroppo è rovinato da una graffiatura, ma potrebbe essere Ettore Archinti, che sappiamo introdusse Grazia Barcellona all’ambiente del Palazzo del Ghiaccio di Milano.

Nelle due successive fotografie, scattate nella stessa occasione, vediamo prima Grazia e poi Giacomo cimentarsi sui pattini al Palazzo del Ghiaccio:

Sullo sfondo, quattro persone pattinano.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.3

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.4
La fotografia successiva è stata invece scattata qualche anno dopo: vediamo Grazia Barcellona che indossa già un costume da gara vero e proprio. Si tratta della fotografia intera da cui in un secondo momento è stata tratta ApGr I.11.3: dovremmo quindi trovarci attorno al 1940.

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.5
Le quattro fotografie seguenti ci raccontano la vita di Grazia dopo il ritiro. Nella prima, Grazia, in costume da bagno, gioca con la primogenita Cristina Ferrari (nata nel 1962): siamo quindi nel 1963, o nel 1964.

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.6
Nella seconda Grazia sorride assieme a due donne all’interno dello Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina, inaugurato a fine 1955. La foto potrebbe essere stata scattata alle Olimpiadi di Cortina 1956, a cui Grazia partecipò lavorando nella Segreteria, retta da Bruno Bonfiglio.


La fotografia non ha indicazioni: potrebbe essere stata scattata nei secondi anni Cinquanta, o nei primi anni Sessanta.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.8

Con la decima foto torniamo a prima del 1943, anno della morte di Giacomo “Popi” Barcellona, che sappiamo dal santino essere stato un appassionato di sport: 1° da sinistra, passeggia in impermeabile per Via dei Mercanti (sullo sfondo, il Duomo di Milano), parlando con un uomo che indossa una felpa con scritto “ESPAÑA”. Di fianco, una ragazza, ed un’altra dietro di loro. Vista l’imponenza del fisico di Giacomo, dobbiamo trovarci durante gli anni della guerra, durante i quali alcuni sportivi spagnoli (la foggia della felpa pare sportiva) in effetti passarono per Milano. Proprio a causa dell’abbigliamento non dovrebbe trattarsi dei falangisti che nel 1942 parteciparono ai Campionati della Gioventù Europea, i quali avevano tutt’altra uniforme. Si ricordi piuttosto che il 19 aprile 1942, a Milano, si disputò l’amichevole di calcio Italia – Spagna (4-0): lo sportivo ritratto potrebbe quindi essere un calciatore iberico.


Foto coincidente con ApGrBa I.22.2.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.11

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.12

Foto coincidente con ApGrBa I.35.1.
Dedica manoscritta alla zia Marta Boccalini: “Alla mia cara zia Marta con effetto | Grazia | Inverno 1943”.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.13

Foto coincidente con ApGrBa I.55.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.14

Dedica manoscritta: “Alla mia cara nonna Antonietta la sua Grazia | 91-42-XX”, cioè l’anno ventesimo dell’era fascista.
Foto coincidente con ApGr I.21.3.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.15

Foto coincidente con ApGrBa I.22.7.
Timbro in rilievo dello studio Mario Berva, Milano.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.16

Foto coincidente con ApGrBa I.22.4
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.17
La dodicesima foto sparsa immortala Carlo Fassi e Grazia Barcellona vestiti come in ApGr I.6.2: va quindi datata al 1939.

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.18

Foto coincidente con ApGrBa I.28.4.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.19

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.20

Foto coincidente con ApGrBa, III.29.3.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.21
La ventiduesima foto, datata 1943, ritrae una pattinatrice in costume tradizionale, con dedica: “La cara Grazia[.] tanta fortuna! Va[…] Su[…]eman | 1943”. Potrebbe trattarsi di una pattinatrice straniera, austriaca o tedesca, più grande di Grazia.

Fra le foto sparse ce ne sono molte dedicate alle parenti Boccalini, la nonna materna Antonietta Salvarani Boccalini, e le zie Marta e Rosetta Boccalini:

Dedica alla zia Rosetta Boccalini (soprannominata in famiglia “Rusi”): “Alla casa “Ruse” | Grazia | Inverno 1948″.
L’indicazione cronologica errata è dovuta probabilmente ad un “3” finale ricalcato male a biro, e trasformato così erroneamente in un “8”.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.23

Dedica ad Antonietta Salvarani Boccalini: “Alla mia cara nonna con tanto affetto | Grazia | Pontresina | Olimpiadi 1948”.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.24

Dedica a Marta Boccalini: “Alla cara zia Marta con tanto affetto | Grazia | Londra | Wembley | 1948”.
Foto coincidente con ApGrBa I.63.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.25

Dedica a Rosetta Boccalini Gilardi e Giovanni “Gianni” Gilardi: “Agli zii Rusi e Gianni | affettuosamente | Grazia | Cortina 1950”.
Foto coincidente con ApGrBa, I.70.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.26
La ventisettesima foto, che ritrae Grazia Barcellona e Carlo Fassi ancora bambini, e in costume, potrebbe essere datata fra il 1938 e il 1939: Grazia non indossa i pattini bianchi che invece a partire dal 1939 appaiono in tutte le fotografie. Visto l’abbigliamento dei due bambini, potrebbe anche trattarsi di un carnevale sui pattini; in alternativa, potrebbero essere i loro costumi di scena.


Foto coincidente con ApGrBa I.74.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.28
Ci sono un po’ di fotografie scattate a Pontresina nel 1948, in occasione del ritiro preolimpionico, in cui Grazia e Carlo pattinano con il maglione bianco della Nazionale. Per la maggior parte di tratta di doppioni, ma c’è anche qualche fotografia non inclusa nel secondo album.

Foto coincidente con ApGrBa, II.18.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.29

Foto simile, ma non coincidente con ApGrBa, II. 12.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.30

Foto coincidente con ApGrBa, II.14.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.31

Foto coincidente con ApGrBa, II.17.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.32

Foto simile, ma non coincidente con ApGrBa, II.15.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.33

Foto coincidente con ApGrBa I.63.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.34

Foto coincidente con ApGrBa I.35.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.35
Seguono due fotografie scattate a Bologna nel 1942, in occasione dell’esibizione di Giardini Margherita, ma esclusa dal primo album:

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.36

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.37

Fotografia coincidente con ApGrBa, I.29.3.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.38

Foto coincidente con ApGrBa, I.25.2.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.39

Foto coincidente con ApGrBa, I.25.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.40

Foto coincidente con ApGrBa, II.54.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.41

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.42

Sul retro, in grafia da bambino: “da parte di: | /”.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.43

Foto coincidente con ApGrBa, II.54.3.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.44

Foto coincidente con ApGrBa, III.47.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.45



Archivio privato Grazia Barcellona, IV.48

La foto sparsa 50 è una variante della foto di gruppo del primo album dedicata alla partita di hockey su ghiaccio fra pattinatori artistici e pattinatori di velocità. In questo scatto, però, la squadra degli artistici è più ricca rispetto a ApGrBa, I.55.3. Qui infatti riconosciamo, da sinistra: Anna Dubini Cattaneo (4°), Grazia Barcellona (6°), Costanza “Ciacia” Vigorelli (8°); Talamona (9°), Gianni De Mori (10°); il maestro Harry Burghardt (11°, in ombra).

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.50


Archivio privato Grazia Barcellona, IV.52

Sul retro: “Inverno 1941 | Palazzo del Ghiaccio di Milano”.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.53

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.54

Dedica manoscritta a Marta Boccalini: “Alla mia cara zia Marta, sua Grazia | Palazzo del Ghiaccio 1941”.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.55

Sul retro, manoscritto: “Cortina Gennaio 1946”
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.56

Sul retro, manoscritto: “Trento Gennaio 1946”.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.57

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.58

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.59

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.60

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.61

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.62

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.63

Foto coincidente con ApGrBa I.74.1.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.64

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.65

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.66

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.67
Alcune fotografie (ritrovate in un secondo momento, e che quindi non seguono il criterio della grandezza) ci mostrano Grazia dopo il ritiro dall’agonismo. Nella prima, datata marzo 1963, vediamo Grazia seduta, con la schiena appoggiata al legno che riveste lo Stadio olimpico del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo, assieme ad altre due donne, forse come lei giudici. Vista la data e il luogo, siamo ai Campionati Mondiali di Cortina 1963.

Essendo conservata assieme alla precedente, anche la foto 69, scattata a Cortina, dovrebbe ritrarre alcuni giudici, forse mischiati assieme ad alcuni pattinatori: trattandosi però di una foto molto confusionaria, non è possibile capirlo, né capire se e dove Grazia Barcellona stessa sia raffigurata.

Archivio privato Grazia Barcellona, IV.69
La foto sparsa 70 è un grande riproduzione incorniciata della famosa foto di Cortina 1950 col foulard, autografata e dedicata alla madre Giovanna Boccalini Barcellona:


Dedica manoscritta: “Campionato Italiano | 1950 | Cortina d’Ampezzo | Alla mia cara mamma con profondo affetto | Grazia”.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.70.1
La foto sparsa 71 è molto importante, perché dimostra l’incarico di accompagnatrice rivestito da Grazia Barcellona alle Olimpiadi invernali di Innsbruck 1964. I due ragazzi ritratti dovrebbero essere i due italiani gareggianti a quelle olimpiadi: a sinistra Giordano Abbondati (14esimo classificato nell’individuale maschile, in cui c’era come giudice l’italiana Sonia Bianchetti), a destra Sandra Brugnera (26esima classificata nell’individuale femminile). Nessuno dei due partecipò alla prova a coppie, in cui c’era il giudice italiano Michele Beltrami.


Archivio privato Grazia Barcellona, IV.71.2
La foto sparsa 72 è incorniciata, come la 70, ha l’indicazione “Grazia | Bardonecchia | febbraio 1940”:


Sul retro, l’indicazione manoscritta “Negroli 52”. Potrebbe trattarsi dell’indicazione cronologica (1952), anche se la foto pare più tarda.
Archivio privato Grazia Barcellona, IV.73
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