Extra_Sport_Le Medaglie al Valore Atletico

Nel corso della sua carriera di cestista, Rosetta Boccalini vinse questo importante riconoscimento per la sua attività sportiva.


Le Medaglie al Valore Atletico vennero istituite il 29 ottobre 1933, al fine di premiare sportivi e sportive capaci di vincere competizioni sportive internazionali, e pensate per aumentare lo spirito di emulazione. Nella stessa occasione venne istituita la Stella al Merito Sportivo, destinata i dirigenti sportivi.

Fonte: sito Aurora.

Le Medaglie al Valore Atletico previste erano 4: d’oro; d’argento; d’argento di seconda categoria; di bronzo.

Faleristica dal 1933 al 1943: quella d’argento recava un piccolo fascio littorio.
Fonte: Wikipedia.
Fonte: Lo Sport Fascista, Gennaio 1934, p. 5.
Fonte: Lo Sport Fascista, Gennaio 1934, p. 5.
Fonte: Annali del Fascismo, Dicembre 1933, p. 35.
Fonte: Annali del Fascismo, Dicembre 1933, p. 36.

Nella versione originaria del 1933, ciascuna medaglia doveva riportare

da un lato, l’effigie del Duce, con la dicitura: “al valore atletico”[;] sul rovescio porta l’effigie di un atleta che impugna un Fascio Littorio, il nome del decorato, la competizione alla quale ha partecipato, la data e il risultato ottenuto.

Fronte.
Fonte: Antico Presidio.
Retro.
Fonte: Antico Presidio.
Fronte della medaglia d’oro dei giocatori della Nazionale italiana di calcio vincitrice ai Mondiali 1934. Fonte: Museo del Calcio.
Retro della medaglia d’oro dei giocatori della Nazionale italiana di calcio vincitrice ai Mondiali 1934.
Fonte: Museo del Calcio.

Alla medaglia era accluso un diploma cartaceo.

Diploma per la Medaglia d’oro al Valore Atletico al calciatore Giovanni Ferrari, assegnatagli nel 1934 per la vittoria ai Mondiali di calcio.
Fonte: FIGC.

Oltre alle medaglie, i vincitori guadagnavano anche il diritto ad una polizza di vita gratuita, da valore dalle 10.000 alle 1.500 lire: della polizza avrebbero goduto anche l’eventuale primo figlio.

Fonte: Foglio d’ordini del PNF , 19 settembre 1939, p. 30.

Era il Presidente del CONI a proporre le Medaglie al Valore Atletico, Mussolini a conferirle: la consegna delle decorazioni avveniva la prima domenica di luglio.

Mussolini appunta una Medaglia al Valore Sportivo sul petto dell’universitario milanese Carlo Barassi.
Fonte: La Domenica Sportiva, 8 luglio 1934, pp. 8-9.
Fonte: La Domenica Sportiva, 8 luglio 1934, p. 5.

Per quanto “nascoste” dentro il maschile non-marcato utilizzato dal regolamento, anche le donne potevano ricevere queste medaglie.

Fonte: Lo Sport Fascista, Gennaio 1934, p. 4.
Fonte: Lo Sport Fascista, Gennaio 1934, p. 4.
Claudia Testoni insignita della Medaglia d’oro al valore sportivo.
Fonte: Foglio d’ordini del PNF , 19 settembre 1939, p. 9.
Le cestiste della Nazionale femminile italiana, campionesse d’Europa 1938, insignite della Medaglia d’argento di I grado al valore sportivo.
Fonte: Foglio d’ordini del PNF , 19 settembre 1939, p. 9.
Le cestiste dell’Ambrosiana di Milano, campionesse d’Italia, insignite della Medaglia di bronzo al valore sportivo: fra di esse, Rosetta Boccalini.
Fonte: Foglio d’ordini del PNF , 19 settembre 1939, p. 26.