Nel corso della sua carriera di cestista, Rosetta Boccalini vinse questo importante riconoscimento per la sua attività sportiva.
Le Medaglie al Valore Atletico vennero istituite il 29 ottobre 1933, al fine di premiare sportivi e sportive capaci di vincere competizioni sportive internazionali, e pensate per aumentare lo spirito di emulazione. Nella stessa occasione venne istituita la Stella al Merito Sportivo, destinata i dirigenti sportivi.

Le Medaglie al Valore Atletico previste erano 4: d’oro; d’argento; d’argento di seconda categoria; di bronzo.

Fonte: Wikipedia.




Nella versione originaria del 1933, ciascuna medaglia doveva riportare
da un lato, l’effigie del Duce, con la dicitura: “al valore atletico”[;] sul rovescio porta l’effigie di un atleta che impugna un Fascio Littorio, il nome del decorato, la competizione alla quale ha partecipato, la data e il risultato ottenuto.

Fonte: Antico Presidio.

Fonte: Antico Presidio.


Fonte: Museo del Calcio.
Alla medaglia era accluso un diploma cartaceo.

Fonte: FIGC.
Oltre alle medaglie, i vincitori guadagnavano anche il diritto ad una polizza di vita gratuita, da valore dalle 10.000 alle 1.500 lire: della polizza avrebbero goduto anche l’eventuale primo figlio.

Era il Presidente del CONI a proporre le Medaglie al Valore Atletico, Mussolini a conferirle: la consegna delle decorazioni avveniva la prima domenica di luglio.

Fonte: La Domenica Sportiva, 8 luglio 1934, pp. 8-9.

Per quanto “nascoste” dentro il maschile non-marcato utilizzato dal regolamento, anche le donne potevano ricevere queste medaglie.



Fonte: Foglio d’ordini del PNF , 19 settembre 1939, p. 9.

Fonte: Foglio d’ordini del PNF , 19 settembre 1939, p. 9.

Fonte: Foglio d’ordini del PNF , 19 settembre 1939, p. 26.