Extra_Una politica milanese

Ritaglio da l’Unità, 26 aprile 1946.
Giovanna Boccalini Barcellona parla in mezzo a Negarville, Pajetta e Montagnani.
Fonte: Archivio privato Marta Boccalini [si ringrazia Paolo Gilardi]

Giovanna Boccalini Barcellona (1901-1991) decise di dare il suo contributo alla Ricostruzione nelle vesti di politica, sull’onda lunga del suo impegno resistenziale nelle fila dei Gruppi di Difesa della Donna (GdD), che aveva contribuito a fondare – come rappresentante comunista – a Milano durante la Seconda Guerra Mondiale.

Giovanna aveva deciso di entrare nel P.C.I. nel 1943: come raccontato nell’intervista del 1978, lei e il fratello maggiore Mario si erano recati ad annunciare la grande decisione ad Ettore Archinti. Il vecchio scultore, che era stato il primo sindaco socialista di Lodi prima dell’avvento del Fascismo, aveva bene accolto la notizia, spiegando però che non poteva seguirli nella nuova avventura politica, visto che voleva rimanere vicino ai vecchi compagni di strada.

Già rappresentante in quota GdD nel Comitato di Liberazione Nazionale della Lombardia, Giovanna si presentò nella lista del P.C.I. alle elezioni comunali milanesi del 1946, dove venne eletta consigliera – “consigliere”, nell’italiano dell’epoca (e così su tutti i documenti).

Tesserino dei membri del Consiglio Comunale di Milano (s.d.).
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Luigi e Francesco Ferrari; foto scattata da Marco Giani]

Durante la giunta Greppi (la prima eletta, con le appena citate elezioni comunalei del 1946) Giovanna ricoprì anche l’incarico di Assessora (all’epoca, “assessore”) per l’Assistenza all’Infanzia.

Ritaglio da Milano-sera (s.d.)
Giovanna Boccalini Barcellona sorride, con un bimbo in mano, a sinistra.
Fonte: Archivio privato Marta Boccalini [si ringrazia Paolo Gilardi]
Ritaglio da l’Unità (s.d.)
Fonte: Archivio privato Marta Boccalini [si ringrazia Paolo Gilardi]
Attività della Colonia Perticari di Pesaro, gestita dal Comune di Milano, estate 1948.
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 404 [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Luigi e Francesco Ferrari].
Attività della Colonia Perticari di Pesaro, gestita dal Comune di Milano, estate 1948.
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 405 [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Luigi e Francesco Ferrari].
Attività della Colonia Perticari di Pesaro, gestita dal Comune di Milano, estate 1948.
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona, 406 [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Luigi e Francesco Ferrari].

Giovanna venne riconfermata alle successive elezioni comunali del 1951, ultima fra gli 8 eletti del P.C.I., con 877 preferenze:

Ritaglio da l’Unità, 5 giugno 1951.
Fonte: Archivio privato Marta Boccalini [si ringrazia Paolo Gilardi]
Particolare di: Ritaglio da l’Unità, 5 giugno 1951.
Fonte: Archivio privato Marta Boccalini [si ringrazia Paolo Gilardi]

Nel frattempo, ovviamente, Giovanna partecipava alla vita del proprio partito. Alla fine del 1945 aveva partecipato al V Congresso Nazionale, svoltosi all’Università di Roma: bisognava lavorare assieme per saldare il partito che aveva lavorato nell’Italia liberata con quello che aveva combattuto nell’Italia occupata dalle forze nazi-fasciste.

Tessera del V Congresso Nazionale del P.CI. (1945), appartenente a Giovanna Boccalini Barcellona (esterno).
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Luigi e Francesco Ferrari; foto scattata da Marco Giani]
Tessera del V Congresso Nazionale del P.CI. (1945), appartenente a Giovanna Boccalini Barcellona (esterno).
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Luigi e Francesco Ferrari; foto scattata da Marco Giani]

Nel 1951, Giovanna verrà eletta nel Comitato Centrale del P.C.I., come annuncia ella stessa in un telegramma alla madre e alla sorella Marta:

Telegramma di Giovanna Boccalini Barcellona ad Antoniette e Marta Boccalini, da Roma, 8 aprile 1951.
Fonte: Archivio privato Marta Boccalini [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Paolo Gilardi; foto scattata da Marco Giani]
Tessera del Comitato Centrale del P.C.I. (1951), appartenente a Giovanna Boccalini Barcellona (esterno)
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Luigi e Francesco Ferrari; foto scattata da Marco Giani]
Tessera del Comitato Centrale del P.C.I. (1951), appartenente a Giovanna Boccalini Barcellona (interno). La tessera è controfirmata da Palmiro Togliatti.
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Luigi e Francesco Ferrari; foto scattata da Marco Giani]
L’Unità, 10 aprile 1951.
La foto di Giovanna Boccalini Barcellona è la prima da sinistra.
Fonte: Archivio privato Marta Boccalini [si ringrazia Paolo Gilardi]

Anche dopo la fine del proprio impegno politico diretto, Giovanna continuerà a seguire da lontano le vicende del Partito Comunista Italiano, dal quale verrà sempre omaggiata per il suo impegno profuso.

Certificato per i 35 anni del PCI dopo la Liberazione (1980),, appartenente a Giovanna Boccalini Barcellona (esterno), controfirmato da Luigi Longo ed Enrico Berlinguer.
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Luigi e Francesco Ferrari; foto scattata da Marco Giani]

Tale riconoscimento, tuttavia, non sarà limitato entro i confini del partito: nel 1965, in occasione dei 20 anni della Liberazione, infatti, il Comune di Milano le assegnerà uno speciale Ambrogino d’Oro per l’attività resistenziale svolta:

Ambrogino d’oro 1965 di Giovanna Boccalini Barcellona.
Fonte: Archivio privato Giovanna Boccalini Barcellona [Vietati l’utilizzo nonché la riproduzione senza l’esplicita autorizzazione di Luigi e Francesco Ferrari; foto scattata da Marco Giani]