Approndimento a cura di Marco Giani, con la collaborazione di Giovanni Di Salvo

Fonte: https://twitter.com/ContropiedeRosa/status/1150728172796829697
Vista la perdurante mancanza di un’opera storiografica complessiva sulla storia del calcio femminile in Italia (Tacchi 2020:135), vengono messe a disposizione alcuni fonti e soprattutto molti riferimenti bibliografici utili a chi volesse orientarsi nelle notizie sulle partite di calcio femminile nel nostro paese nell’immediato Dopoguerra, prima dell’anno 1965 che segnerà la rinascita definitiva della disciplina sportiva nel Belpaese.
Con il segno <*> vengono segnalate la partite di calcio misto, giocate cioè fra una squadra maschile ed una femminile. Le parti in rosso sono informazioni fornite in esclusiva da Giovanni Di Salvo.
1946, Trieste
Nel 1946 si formarono a Trieste due squadre di calciatrici, quella della Triestina e quella delle Ragazze di San Giusto, che a quanto pare girarono in tournèe per l’Italia. In realtà, come sottolineato da Francesca Tacchi (Tacchi 2020:138), di queste squadre si sa ben poco, e tutti quanti gli storici e i giornalisti non fanno nient’altro che ripetere quanto affermato dalla prima fonte scritta, datata 1974:
Le storie del calcio femminile ricordano la nascita nel 1946 a Trieste di due squadre, Triestina e Ragazze di san Giusto, che per qualche mese girano il paese giocando tra di loro o contro improvvisate formazioni per riaffermare l’italianità di una città lacerata dalle violenze tra italiani e jugoslavi prima del trattato di pace. L’iniziativa sarebbe promossa dagli Alleati e da “qualche partito”, ma l’assenza di fonti – e di riscontri sulla stampa, compreso il “Giornale alleato” del PWB, e sulla letteratura critica su Trieste – non contene di andare molto al di là, al momento, della sentenza di “vero fallimento, sia finanziario che tecnico”
Matteo Marani, in suo speciale del 2019 sul calcio trestino dell’immediato dopoguerra, ha pubblicato una foto che ad oggi rimane l’unica fonte iconografica delle calciatrici triestine. Non si conoscono però i nomi delle calciatrici, né il luogo o la data della fotografia.

Marzo 1946, Roma: Attrici – Ballerine 1 – 0
Il 30 marzo 1946 si gioca allo Stadio Flaminio di Roma una partita di calcio fra donne di spettacolo: da una parte, con la maglia della Roma, le attrici (in porta l’austriaca Greta Gonda), capitanate da Laura Solari, dall’altra, con la maglia della Lazio, le ballerine dell’Opera di Roma, capitanate da Attilia Radice – arbitra il commendator Tana. Vincono le ballerine 1-0, con gol di Radice (Di Salvo 2014:13; Tacchi 2020:138).
Questa la presentazione dell’incontro fatta dal giornalista della Gazzetta Carlo Vernaschi:



Dell’incontro si è conservato un video del Notiziario Nuova Luce.

Fonte: patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000094628/2/roma-stadio-flaminio-partita-calcio-attrici-e-ballerine.html
Giugno 1947, Palermo: Ballerine – Giornalisti 3 – 2 (*)
Il 2 giugno 1947 (anniversario del referendum costituzionale) si disputò allo Stadio La Favorita (oggi: Renzo Barbera) di Palermo una partita di beneficenza fra le ballerine dell’Opera di Roma capitanate da Nerina Colombo ed una selezione di giornalisti palermitani. Arbitra il presidente del Palermo, Beppe Agnello, la ballerina Gorizia Alleva è guardalinee. Vincono le ballerine 3 a 2 (Di Salvo 2014:13).
1947, Catania: Catania – Ballerine (*)
Verso la fine della stagione 1946/1947 si svolse una partita amichevole allo Stadio Cibali di Catania fra il Club Calcio Catania e la squadra composta dalle ballerine della Compagna di Operette Balletto Mercedes Freurville Brillarelli (Di Salvo 2014:13).
1947, La Spezia: Genova – Torino 2 – 0
Debutto a La Spezia delle calciatrici del Gruppo Sportivo Liberi Sestresi fondato da Marchiandi, Bruschi e Falabrino, formato da 30 ragazze allenate da Pagani e Ardito sul campo di Cornigliano: vincono 2 a 0 contro il Torino (Di Salvo 2019:89). Si noti che il gruppo delle sestresi “di lì a poco assumerà la denominazione di Genova” (Di Salvo 2022:32).
Giugno 1947, Novi Ligure: Torino – Genova
Il 1° giugno 1947, nel campo di Piazza d’Armi di Novi Ligure, si svolse un match fra il Torino e il Genova femminili: vd. Iappini 2019.

Fonte: La Stampa (ed. Alessandria), 19 giugno 2019, p. 49.
Luglio 1947, Milano: Genova – Torino 3 – 0
Il Calcio Illustrato pubblicò un ricco articolo di presentazione dell’incontro del giornalista che si firmava con lo pseudonimo di “Luca”, per la cui analisi si rimanda a Giani 2023.

Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.

Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.
Partita organizzata all’Arena Civica di Milano a conclusione del concorso Stellina del Lavoro 1947, e patrocinato da Milano Sera (Di Salvo 2019:89). Vincono le liguri 3 – 0 con gol della capitana Nazzaro (2) e Grosso (Di Salvo 2014:13-14): la vittoria è storica, perché in precedenza le torinesi avevano battuto per 7 volte le liguri (Di Salvo 2019:89).


Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.

Fonte: Il Calcio Illustrato, 17 luglio 1947.
Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.

Fonte: Il Calcio Illustrato, 17 luglio 1947.
Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.

Fonte: Il Calcio Illustrato, 17 luglio 1947.
Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.

Fonte: Il Calcio Illustrato, 17 luglio 1947.
Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.
Luglio 1947, Asti: Alessandria – Acqui
Il 27 luglio 1947 scendono in campo per la prima volta ad Asti le calciatrici di Alessandria, in maglia bianco-celeste, organizzate dal Fronte della Gioventù, contro delle calciatrici di Acqui Terme.

La genesi della squadra di Alessandria è così raccontata in Di Salvo 2019:88-89:
Edmea Rossanigo, dipendente della ditta Borsalino, propone di costituire una formazione di calcio femminile e coinvolge colleghe di lavoro e amiche. Come allenatore la scelta ricade sul professor Piero Scamuzzi. I primi incontri si svolgono contro squadre maschili locali ma dopo aver ottenuto una cospicua sovvenzione economica da parte della ditta Borsalino (tanto che la squdra prende l’appellativo CRAL Borsalino Alessandria) le grigie sono pronte per sostenere delle trasferte ed affrontare anche le altre compagini di calcio femminile che erano sorte nel nord-ovest d’Italia.
Il match di Asti è vinto dalle alessandrine 2- 0, “grazie ai gol della forte centravanti Maria Mazzucato” (Di Salvo 2022:33).
Agosto 1947, Tortona: Alessandria – Acqui
Il 3 agosto 1947 si gioca a Tortona fra Alessandria ed Acqui la rivincita dell’incontro di Asti: sconosciuto il risultato (Di Salvo 2022:33).
Ottobre 1947, Novara: Alessandria – Torino 5 – 0
Il 19 ottobre 1947 le borsaline sconfiggono “con largo successo, 5-0”, le avversarie del Torino, a Novara (Di Salvo 2022:33).

Si ringrazia Giovanni Di Salvo per aver segnalato la fonte.
Novembre 1947, Savigliano: Alessandria – Torino
Altro incontro fra CRAL Alessandria a Torino, giocato a Savigliano il 9 novembre 1947: sconosciuto il risultato (Di Salvo 2002:33).
Marzo 1948, Milano: Toscana – Rapp. Giuliana 2 – 0
La partita fra la rappresentativa della Toscana e quella del Friuli Venezia Giulia, giocata il 6 marzo 1948 all’Arena Civica di Milano “in preparazione di una partita da disputare contro una formazione inglese”, viene vinta dalle toscane per 2 a 0 (Di Salvo 2014:14). La Gazzetta dello Sport presenta così il match:

L’indomani, il giornale sportivo milanese dedica al match un intero articolo, frimato dal giornalista “e.v.”:


L’articolo permette prima di tutto di ricostruire le formazioni, ossia:
Rappresentativa Toscana: Poledrini; Stefanelli, Sisi; Furlan, Formaggio, Cidri; Griva, Moser, Marcucci, Cocco, Crulli.
Rappresentativa Giuliana: Vittorina Rismondo; Bertagna, Del Mestre; Trevisini I, Buratto; Trevisini II; Rukin I, Caminotto, Bisiak, Sandroni, Rukin II.
Le giuliane scesero in campo con una divisa gialla, come si evince dal pezzo su Giovanna Rukin.

Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.

Fonte: Il Calcio Illustrato, 11 luglio 1948.
Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.

Fonte: Il Calcio Illustrato, 11 luglio 1948.
Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.

Fonte: Il Calcio Illustrato, 11 luglio 1948.
Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.

Fonte: Il Calcio Illustrato, 11 luglio 1948.
Si ringrazia Massimo Farina per il reperimento e la scansione dell’immagine.
Marzo 1948, Genova: Genova – Alessandria 1 – 2
Il 19 marzo 1948 allo Stadio Marassi di Genova le giocatrici del CRAL Borsalino Alessandria battono le padrone di casa del Genova GBC per 2 a 1 (Di Salvo 2019:89).

Aprile 1948, Roma: Torino – Alessandria 0-0
Il 3 aprile 1948 le calciatrici di Alessandria sfidano a Roma quelle di Torino: l’incontro finisce 0-0 (Di Salvo 2022:34). La partita venne giocata “al Motovelodromo Appio di Roma”, perché l’indomani (cioè il 4 aprile 1948) “il cinema Esperia ospitò il Convegno fondativo” dell’UISP; “il calcio d’inizio venne battuto dalla famosa attrice Carla Del Poggio e a corredo della partita si svolsero anche delle gare sui 60m, 100m e 200m” (Di Salvo 2022:35-36).
La partita venne immortalata in un servizio di Settimana Incom del 10 aprile 1948, cioè una settimana dopo: l’identificazione è resa possibile da molti elementi, quali anche gli spalti, che sono evidentemente quelli di un velodromo.
1948, Trino Vercellese: Alessandria – Torino 4 – 0
Partita giocata sabato 1° maggio 1948 a Trino Vercellese: le calciatrici del CRAL Borsalino Alessandrina sconfiggono le avversare del CRAL Savigliano Torino per 4 a 0 (Di Salvo 2019:89). Reti di Marisa, Edmea, Lucia e Velia (all’epoca i giornali tendevano a pubblicare solo i nomi di persona, non i cognomi delle calciatrici).

Maggio 1948, Firenze: Toscana – Torino 0 – 3
Il 9 maggio 1948 la rappresentativa toscana della UISP, in maglia verde, giocò contro la rappresentativa di Torino (nelle cui file giocava Maria Maroso, sorella del terzino azzurro), allo Stadio Comunale di Firenze, in un incontro organizzato dall’ENAL e dall’UISP. Vinsero le torinesi (3 a 0), di fronte a 15.000 spettatori paganti (Di Salvo 2014:14; Senatori 2015:130). “Lo schema dell’evento”, organizzato dall’UISP, “fu simile a quello capitolino: si scelse un volto noto del mondo femminile come madrina della manifestazione (la cantante Brenda Gioi) e a margine del match si disputarono delle gare di atletica femminile” (Di Salvo 2022:36).
Maggio 1948, Torino: Alessandria – Torino 1 – 1
Altra sfida fra le due squadre di Alessandria e Torino, giocata a Torino il 27 maggio 1948, e finita in pareggio (Di Salvo 2022:34)
Giugno 1948, Livorno: Alessandria – Torino 1 – 0
Partita giocata il 12 giugno 1948 a Livorno, allo stadio Ardenza: vincono le alessandrine per 1 a 0 (Di Salvo 2019:89). Dell’organizzazione del match si occupò “il Comitato provinciale del Fronte della Gioventù, per conto dell’UISP” (Di Salvo 2022:36).
Giugno 1948, Empoli: Toscana – Alessandria 0 – 1
Partita giocata il giorno dopo il match di Livorno (13 giugno 1948) fra le alessandrine (che vincono per 1 a 0) e la selezione toscana (Di Salvo 2019:90).
Giugno 1948, Alessandria: Alessandria – Torino 2- 0
“E finalmente il 20 giugno arriva il debutto al Moccagatta, dove davanti a 5.000 spettatori le padrone di casa, in virtù di una doppietta siglata da Rossanigo, ribadivano la loro superiorità sulle granata” (Di Salvo 2022:34).
Aprile 1949, Valenza: Alessandria – Torino 4-2
“Qualche giorno prima di volare in Sicilia, la gara disputatasi a Valenza “fra Alessandria e Torino “era terminata 4-2 per le alessandrine” (Di Salvo 2022:34).

Si ringrazia Giovanni Di Salvo per aver segnalato la fonte.
Aprile 1949, Palermo: Torino – Alessandria 1 – 1
Il 24 aprile 1949 si svolse allo Stadio La Favorita di Palermo la prima vera partita di calcio interamente femminile in Sicilia, organizzata dalla Polisportiva Palermitana ed arbitrata da Giovanni Di Giovanni, fra la squadra di Torino e quella di Alessandria (definita campione in carica). Il match finì in parità (Di Salvo 2014:13), ” e così le due squadre piemontesi si divisero i trofei messi in palio” (Di Salvo 2022:34). Fra le calciatrici alessandrine, anche una Milano, che potrebbe forse essere identificata con la “vecchia” calciatrice del 1933 Pierina Milano (Giani 2019).
Settembre 1949, Bolzano
Domenica 11 settembre 1949 era prevista, presso lo Stadio Druso di Bolzano, una partita fra due rappresentative di profughe giuliane e dalmate, l’una proveniente da Milano, l’altra da Trieste e dal campo profughi di Vicenza. Come ricostruito in Giani 2020, la partita si rivelò un flop, tanto che il pubblico pretese e ottenne il rimborso del biglietto.


Gennaio 1950, Messina: Venezia Giulia – Roma 3 – 1
Grazie alle ricerche di fonti di Giovanni Di Salvo sappiamo che nel gennaio 1950 ci fu una tournée siciliana di due squadre di calcio femminile, composte da 9 ragazze di Roma (Scotti, Polito, Purci, Bianchi I, Sipiago, Brandimonti I, Bianchi II, Interlenghi, Brandimonti II) e 9 di Trieste (Cucci, Domini, Scuderl II, Marcic, Cocco, Pucci, Menadossi, Carollo, Scuderl I), le quali scesero in campo al Giovanni Celeste di Messina. Le veneto-giuliane, in maglia rosso fuoco (la stessa della Triestina maschile) vinsero per 3 a 1 sulle romane.

Si ringrazia Giovanni Di Salvo per aver messo a disposizione questa fonte.
Luglio 1950, Bisceglie: Roma – Triestina 2-0
Nel 1950 le due formazioni di Roma e Venezia Giulia “continuarono a esibirsi nel Sud Italia. L’ultima traccia finora rinvenuta è datata 9 luglio 1950: a Bisceglie le romane superarono 2-0 le giuliane (doppietta di Principessa, il capitano delle giallorosse» (Di Salvo 2022:32)

Foto gentilmente messa a disposizione da Giovanni Di Salvo.
Grazie all’articolo de La Gazzetta del Mezzogiorno deduciamo i seguenti dati.
Roma: Romagna, Marchesi I, Picocco, Marchesi II, Simiele, Ruggiero, Ziantonio, Principessa (capitana, e autrice di una doppietta), Marchesi III.
Triestina: Barbabianca, Scrobonis, Martini I, Martini II, Sagioro, Scalera, Cocco (acclamata come la migliore delle triestine), Bianchi.
Arbitro: Carlo Carofoli di Bisceglie.
1955, Cormons
Come scritto da Giovanni Di Salvo in un articolo per Gli Eroi del Calcio (Di Salvo 2021b),
Ultimo giorno del Carnevale dell’anno 1955. Un gruppo di ragazze di Cormons, cittadina in provincia di Gorizia, nel clima goliardico che si respirava decide di calcare il terreno di gioco del campo Comunale per cimentarsi in un incontro di calcio femminile. Le magliette si prendono in prestito dalla locale formazione della Cormonese mentre come scarpe si utilizzano quelle di ginnastica che avevano in casa. La partita si rivelò un successo e così sotto il patrocinio e la guida di Mario Bigot, ex arbitro noto nel comprensorio friulano, nacque la squadra delle Furie Rosse. La compagine iniziò ad essere invitata in giro per il Friuli Venezia Giulia in occasione delle festività o delle sagre locali. Le novelle calciatrici si dividevano in due gruppi per affrontarsi tra di loro (ad esempio il 1° marzo 1960 giocarono Libere contro Romantiche) oppure per misurarsi contro formazioni maschili amatoriali come quella de I figarò Barbirs. Frattanto nella vicina Turriaco sorse un’altra squadra e così, a partire dal 25 aprile 1962, iniziarono le appassionanti sfide contro le Indomite
Della partita del Carnevale 1955 rimane una fotografia:

Febbraio 1959, Messina: Napoli – Roma 0 – 1
Nell’estate del 1958 viene annunciata alla stampa la fondazione dell’Associazione Italiana Calcio femminile, presieduta dalla baronessa Angela Altini di Torralbo. La nobildonna, consigliera nazionale del Partito Nazionale Monarchico, aveva provato a sensibilizzare sul tema lo stesso Achille Lauro, coadiuvata da Alfredo Covelli. L’organizzazione era però lasciata in mano all’ex attore Vittorio Smedile, che reclutava le aspiranti calciatrici soprattutto fra modelle e donne dello spettacolo (Tacchi 2020:140). La sede dell’AICF si trvava in via Santa Maria in Portico, 4, Napoli, e il dott. Gerardo Cioffi era stato nominato Segretario (Di Salvo 2022:38). Leggermente diverso, secondo Di Salvo, il ruolo di Smedile: “La gestione delle atlete […] era di competenza dell’allenatore Parlato, mentre tra i consiglieri il più attivo nel reclutamento di giovani calciatrici fu il rag. Vittorio Smedile, ex attore di prosa e organizzatore di concorsi di bellezza” (Di Salvo 2022:38).
“Così, in poco tempo, sorsero tre club: Vomerese, Napoli e Secondigliano. Ben presto prese i mano l’intera situazione proprio Smedile, insieme al suo collaboratore Calogiuri. Infatti i due si spostarono a Roma per fondare un club giallorosso formato da ragazze tra i 16 e i 22 anni. Tra le prime a rispondere all’annuncio uscito sui giornali ci fu la diciannovenne indossatrice della Garnett Matilde “Tilly” Gasperini, tifosissima della Roma, a cui fu affidata la fascia di capitano. La nascente squadra potrò contare anche sul sostegno del presidente della Roma Anacleto Gianni, che fornì maglie, scarpe, palloni e l’uso del campo” (Di Salvo 2022:38).

Fonte: La Gazzetta dello Sport, 4 agosto 1958, p 7.


Fonte: L’Unità, 4 agosto 1958, p. 6.

Fonte: L’Eco di Biella, 25 agosto 1958, p. 2.
L’8 febbraio 1959 allo Stadio Giovanni Celeste di Messina si gioca, in occasione del Carnevale e organizzata dalla locale Azienda di Soggiorno e Turismo, una partita fra il Napoli della baronessa Altini di Torralbo e la Roma, squadra cui il presidente della Roma (maschile) Anacleto Gianni aveva donato il materiale da gioco. Sulle panchine delle due squadre, Smedile e Calogiuri. Il match (30′ per 2 tempi), seguito da 12.000 spettatori e commentato da Turi Ferro, è vinto dalle romane per 1 a 0, con rigore dell’indossatrice Garnett Matilde “Tilly” Gasparini, dopo fallo di mano della napoletana Ida Valle. Nel secondo tempo il rigore calciato dalla napoletana Adua Piazza è parato dalla Gasparini, che aveva sostituito fra i pali l’infortunata Gentili (Di Salvo 2014:14; Di Salvo 2002:38). Da segnalare che “come arbitro era stata scelta Paola Bolognani, divenuta popolare come concorrente di “Lascia o raddoppia” per la sua conoscenza della storia del calcio itaiano. La biondissima “leonessa” di Pordenone, però, all’ultimo momento aveva dato forfait. Così per dirigere l’incontro […] si ripiegò sul sig. Moschella” (Di Salvo 2022:38)


Fonte: patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000081931/2/roma-anche-calcio-forse-campionato-femminile.html .
Giugno 1959, Napoli: Jolly – Amazzoni 1 -3
Nel giugno 1959 si svolge a Napoli una partita fra le Amazzoni della baronessa Torralbo e la Jolly del Generale Rosati (guidata dalla cantante di night club Adua Grei), finito 1 – 3 (Di Salvo 2014:14).
Fonte: https://youtu.be/fASmXBZ6CRI .
Luglio 1959: Roma – Napoli 1 – 0
Nel luglio 1959 le napoletane fanno visita alle romane, presso il campo dell’Artiglio di Roma: vincono le padrone di casa, per 1 a 0 (Tacchi 2020:141). Il match è organizzato dal duo Caligiuri-Smedile (Di Salvo 2022:39).
Fonte: https://youtu.be/nO0aFLL-w4o
In quello stesso luglio 1959 una circolare del Ministero degli Interni decretò il nuovo boicottaggio del calcio femminile italiano (Tacchi 2020:141-142), che “morì” per l’ennesima volta.

Fonte: La Gazzetta dello Sport: 5 novembre 1962, p. 7.
Dopo il 1959
Come ricostruito in Di Salvo 2020, il 25 aprile 1962 si giocò a Turriaco (GO) la prima partita fra le locali Indomite e le Furie Rosse di Cormons (1-1). Seguirono varie sfide fra le due squadre nel corso degli anni (con le Furie Rosse giocava anche una giovanissima Elena Schiavo, come rivelato in Di Salvo 2021), che si protrassero almeno fino al 1966. Nel frattempo, però, nel 1965, il calcio femminile nazionale era ripartito a Milano grazie a Valeria Rocchi, per non fermarsi più fino ai giorni nostri, nonostante molti ostacoli e pregiudizi tuttora perduranti.
Bibliografia
DI SALVO, Giovanni (2014): Quando le ballerine danzavano col pallone – La storia del calcio femminile con particolare riferimento a quello siciliano. Empoli: GEO Edizioni.
DI SALVO, Giovanni (2018): Le pioniere del calcio. La storia di un gruppo di donne che sfidò il regime fascista. Ivrea: Bradipolibri.
DI SALVO, Giovanni (2020): 6 gennaio 1966… “Indomite” vs “Furie Rosse”.
DI SALVO, Giovanni (2021): Intervista a Elena Schiavo: “Per me il calcio era un modo per reclamare i diritti delle donne”.
DI SALVO, Giovanni (2021b): Intervista a Liviana Vecchiet: “Giocavamo gratis e ci veniva fornito solo un cestino da viaggio con una bibita e un panino”.
DI SALVO, Giovanni (2022): Azzurre. Storia della Nazionale di calcio femminile. Ivrea: Bradipolibri.
GIANI, Marco (2019): “Queste ardite pioniere del gioco del calcio”. Prime notizie sulla nascita del calcio femminile ad Alessandria (1933). In: Studi Piemontesi, XLVIII (2019), pp. 221-230, .
GIANI, Marco (2020): Profughe, sfruttate, arrestate: la partita di calcio femminile di Bolzano 1949.
GIANI, Marco (2023): La “resurrezione” del calcio femminile a Milano (1947).
IAPPINI, Maurizio (2019): Lo strano caso delle partita proibita, in “La Stampa” (ed. Alessandria), 19 giugno 2019, p. 49.
SENATORI, Luciano (2006): Dallo sport popolare allo sport per tutti. Le radici storiche. L’esperienza dell’UISP di Firenze. Firenze: Polistampa.
SENATORI, Luciano (2015): Parità di genere nello sport: una corsa ad ostacoli. Le donne nello sport proletario e popolare. Roma: Ediesse.
TACCHI, Francesca (2020): Calciatrici malgrado tutto. L’altra metà del pallone nell’Italia repubblicana. In: Passato e Presente, 111 (2020), pp. 133-161.